A stabilire la scarcerazione di Moses Omogo Chidiebere, il 43enne fermato assieme alla moglie con l’accusa di rapimento della bambina di Cosenza insieme alla moglie, è il Gip di Cosenza Claudia Pingitore. Già un’ora fa ha l’uomo aveva lasciato il carcere di Castrovillari, dov’era detenuto. A commentare la notizia l’avvocato dell’accusato, che ritiene giusta la scarcerazione.
Rilasciato il co autore del rapimento della bambina a Cosenza

A parlare è l’avvocato difensore Gianluca Garritano. “Il mio assistito è stato creduto totalmente perché lui stesso ha ritenuto credibile la gravidanza portata avanti dalla moglie. Ci sono anche delle foto che ritraggono Moses mentre bacia la pancia della moglie. Rosa Vespa aveva un pancione credibile che la faceva sembrare incinta. Ha mostrato al marito anche una lettera di dimissioni dalla clinica”.
La narrazione della difesa prevederebbe dunque l’innocenza basata sulla totale inconsapevolezza dei fatti. Stando agli avvocati l’uomo sarebbe stato quindi all’oscuro del piano ordito dalla compagna. Lei stessa, all’irruzione dei poliziotti nel loro appartamento, avrebbe detto: “Mio marito non c’entra nulla”. Lui ha affermato con certezza di non saperne nulla. “Credevo che mia moglie fosse davvero incinta”, dice. E lei: “Ho fatto tutto da sola”, assumendosi tutta la responsabilità di quanto accaduto.
Marianna Soru
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