La Parigi del futuro sarà decisamente più green, stando ai risultati del referendum cittadino svoltosi ieri per decidere riguardo alla chiusura al traffico e alla creazione di spazi verdi in cinquecento strade della capitale. L’iniziativa è stata accolta dal 66% dei parigini, mentre il “no”, ha vinto soltanto in tre arrondissement (il settimo, l’ottavo e il sedicesimo), che si trovano nei pressi della Tour Eiffel e che hanno un’amministrazione municipale di destra.
L’affluenza, in ogni caso, è stata piuttosto bassa: si è recato alle urne solo il 4% degli aventi diritto, circa cinquantaseimila persone. Si tratta di numeri ancora inferiori rispetto a quando, nel 2023, si decise di vietare i monopattini elettrici a noleggio, o a quando, l’anno seguente, si votò per aumentare le tariffe dei parcheggi per i SUV. In tutti questi casi, tuttavia, la consultazione non era vincolante, e non era dunque obbligatorio raggiungere un quorum. L’opposizione ha criticato questo approccio, affermando che gli elettori siano stati chiamati a esprimere un’opinione senza essere informati in modo preciso delle conseguenze sulla circolazione.
Il referendum di Parigi è stato promosso da Anne Hidalgo

A volete fortemente questo referendum è stato il sindaco di Parigi, la socialista Anne Hidalgo, intenzionata a iniziare subito gli studi di fattibilità. Occorrerà, infatti, individuare quali vie dovranno essere chiuse alle vetture e come deviare il traffico, limitando i disagi. Il progetto interesserà tutti i quartieri della città, e dovrebbe portare all’eliminazione di oltre diecimila parcheggi, in favore di piste ciclabili e percorsi pedonali. Si stima che, per terminare i lavori, ci vorranno almeno tre anni.
Hidalgo ricopre la carica di primo cittadino dal 2014; il suo mandato scadrà il prossimo anno, ma lei ha già detto che non si ricandiderà. Negli anni ha promosso diverse iniziative a favore della sostenibilità e della salvaguardia dell’ambiente. Tra le sue primissime decisioni, infatti, ci fu ad esempio la chiusura al traffico dei viali lungo le rive della Senna.
Federica Checchia
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