Con lo spettacolo I 7 Re di Roma Enrico Brignano sta facendo divertire tutta l’Italia. Dopo il debutto al Teatro Sistina dello scorso ottobre, lo show, cavallo di battaglia del grande Gigi Proietti, è in tour nelle principali arene della penisola, e sta avendo ottimi riscontri in ogni tappa. Purtroppo, però, la serata di ieri ha avuto una conclusione inaspettata e ben poco gioiosa. Al termine della performance al Metropolitan di Catania, infatti, durante i canonici inchini e saluti del cast, accolti dagli spettatori con una standing ovation, il comico romano ha chiesto al pubblico di fare silenzio.

Con le lacrime agli occhi e la voce rotta dalla commozione, ha spiegato ai presenti: «Stamattina è morta mia madre, Anna. Ho riflettuto se andare in scena o no. Lei amava il teatro e ciò che facevo, mi sono tornate in mente le sue parole e ho scelto di tenere lo spettacolo». Tutta la compagnia teatrale, a quel punto, si è stretta intorno a lui, emozionata.

Chi era Anna, la mamma di Enrico Brignano

Definita da lui come una delle tre donne della sua vita (insieme alla moglie Flora Canto e alla figlia Martina), la signora Anna è stata per anni musa ispiratrice inconsapevole di numerosissime gag di suo figlio. Impossibile non citare lo spettacolo del 2003 Non sia mai viene qualcuno, in cui prendeva bonariamente in giro l’ossessione per la pulizia e per il decoro di sua madre, scandita dalla celebre frase che dà il nome all’intera rappresentazione.

In un’intervista a RDS, Brignano aveva raccontato le origini della sua idea a un’altra Anna, la conduttrice radiofonica Anna Pettinelli. Queste erano state le sue parole: «C’era la camera da pranzo con la vetrinetta, con le cianfrusaglie, ma non si apriva perché altrimenti entrava la polvere e poi dovevi spolverare. Quando sono andato al militare, si faceva il cubo e c’erano i sergenti che facevano l’ispezione del contrappello… Quando mi avevano detto che bisognava rifarsi il letto mi avevano detto: “Guarda che il tenente è severo” e io ho risposto: “Perché tu non conosci mi’ madre!”».

Federica Checchia

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