La cantante Grimes, ex compagna di Elon Musk, ha di recente ricevuto una diagnosi di autismo e disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD). Questo l’ha portata a riflettere sui profili social che si occupano di salute mentale senza però aver cognizione di causa, e ha messo in guardia gli utenti dalle insidie della cosiddetta “psicologia pop”.

In un lungo post su X, piattaforma di proprietà del suo celebre ex, con il quale i rapporti sono piuttosto tesi, ha infatti spiegato: «C’è una sottocultura online di account che parlano di “salute mentale” e che credo rappresentino veri pericoli informativi». E ancora: «Mi preoccupa questa sottocultura social che diffonde disinformazione sulla salute mentale. Alcune cose sono ottime, ovviamente, altre invece sembrano andare esplicitamente contro la civilizzazione, peggiorando le cose per le persone».

Grimes e la sua diagnosi di autismo e ADHD

A perplimere Grimes, in particolare, è la tendenza delle persone a fidarsi di questi “guru” e a seguire i loro consigli, senza aver prima consultato un medico specializzato in quest’ambito. Ha poi parlato delle sue nuove consapevolezze dopo la diagnosi. Se, infatti, avesse saputo quando era bambina cosa si celasse dietro alcune delle sue ossessioni e dei suoi comportamenti, etichettati come “strani” dagli adulti intorno a lei, si sarebbe risparmiata tanta sofferenza. Si è detta, però, comunque «felice di averli superati».

Rispondendo poi a un utente, convinto che il desiderio infantile di leggere sia un sintomo inequivocabile sintomo di un disturbo dissociativo, ha raccontato la sua esperienza. La cantautrice ha affermato: «Il mio deficit di attenzione peggiorava quando non leggevo molto. Affrontare il deficit di attenzione considerando patologica una delle attività migliori che un bambino può fare per migliorare (oltre a diventare autodidatta e una persona informata) è una cosa terribile. Non riesco nemmeno a iniziare a dire quanto».

Federica Checchia

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