A breve, con la bella stagione (ma con tutti i cambi di stagione, in realtà), ci ritroveremo ad affrontare un nemico comune: la perdita di capelli. Ci sono pochissimi eletti al mondo che non subiscono questo cambiamento, ma se sei qui, probabilmente, ne sai qualcosa anche tu. Mai pensato all’olio di rosmarino per combattere la caduta e far crescere i capelli? Ecco cosa dice la scienza in merito (e come utilizzarlo al meglio).

Olio di rosmarino si o no? Quali sono i benefici per i capelli

olio di rosmarino

L’utilizzo di quest’olio risale a tempi antichissimi: infatti, già gli antichi egizi lo producevano. Ad oggi, con l’avvento sempre più importante dei prodotti bio, questo magico prodotto viene utilizzato in forma essenziale, miscelandolo in autonomia con altri olii più leggeri (come quello di ricino, di mandorle, o di cocco). Questo permette di creare impacchi da lasciare in posa sui capelli per un tempo che va dai 20 minuti alle 4 ore. C’è tutta una filosofia e scuola di pensiero in merito: chi utilizza miscele già pronte, chi preferisce farsele da se (attenzione: la proporzione è circa una goccia di olio essenziale per 10 di olio diluente). Ancora, chi sostiene la sua efficacia già dopo venti minuti, chi invece ne millanta le proprietà solo dormendoci sopra.

In ogni caso, per quanto sia un ingrediente straordinario (ha infatti proprietà seboregolatrici, è antinfiammatorio, migliorerebbe la memoria e anche la cellulite), è bene essere concreti, per evitare illusioni dure a morire. Innanzitutto, uno dei motivi che spinge a pensare che sia il prodotto miracoloso, è uno studio, il più accreditato, risalente al 2015. “Archives of Dermatology” aveva infatti confrontato l’utilizzo dell’olio rispetto al Minoxidil 2% (farmaco utilizzato da sempre per la calvizie). I ricercatori dell’Università di Isfahan, in Iran, avevano notato che entrambe le sostanze si basano sull’aumento della circolazione sanguigna, necessaria per stimolare la crescita dei capelli. Dopo un trattamento di sei mesi con entrambi i prodotti, le persone coinvolte avevano riscontrato la stessa crescita.

Conviene usare l’olio?

Ma quindi, è meglio il farmaco o l’olio di rosmarino? Sebbene questo studio sia promettente, sono necessarie ulteriori ricerche per confermare questi risultati e comprendere appieno il meccanismo d’azione dell’olio di rosmarino sulla crescita dei capelli. Due cose sono però importanti da dire: la prima, è che in questo studio la differenza sostanziale è stata nel fatto che, coloro che utilizzavano l’olio, avevano riscontrato meno prurito al cuoio capelluto. La seconda, è che non esistono prodotti miracolosi e rapidi: la costanza è la chiave, soprattutto in caso di hair oiling (ma anche nel caso dei farmaci: i primi miglioramenti con il Minoxidil 2% si riscontrano dopo almeno sei mesi di utilizzo quotidiano).

Marianna Soru

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