Questa mattina Paul Marchant, amministratore delegato della catena di fast fashion irlandese Primark, si è dimesso in seguito alla sua ammissione di aver tenuto un comportamento inappropriato nei confronti di una dipendente. La donna lo aveva denunciato, dando inizio a un’indagine che ha portato alla decisione del diretto interessato. Associated British Foods, la multinazionale che controlla il brand, ha reso noto che Marchant si sarebbe scusato con la vittima e avrebbe collaborato con gli inquirenti.
«Sono immensamente deluso», ha dichiarato il CEO George Weston, «In ABF crediamo che elevati standard di integrità siano essenziali. Agire in modo responsabile è l’unico modo per costruire e gestire un’azienda a lungo termine. I colleghi e gli altri devono essere trattati con rispetto e dignità. La nostra cultura deve essere, ed è, più grande di qualsiasi singolo individuo».
Paul Marchant lascia Primark: già nominato il sostituto

Non sono ancora chiari i dettagli del comportamento inappropriato che ha condotto alle dimissioni dell’uomo. Paul Marchant era diventato amministratore delegato del marchio nel 2009, dopo aver lavorato per altre aziende d’abbigliamento, come Debenhams, River Island e New Look. Dopo la denuncia, si è subito reso disponibile ad assumersi le sue responsabilità. Come l’azienda stessa ha confermato, «Paul Marchant ha collaborato all’inchiesta, ha riconosciuto i suoi errori di giudizio e ha accettato le misure sanzionatorie che sono state messe in atto». A prendere il suo posto è stato prontamente nominato Eoin Tonge, già direttore finanziario di Associated British Foods.
Primark è un rivenditore internazionale di abbigliamento che conta oltre ottantamila dipendenti in diciasette Paesi tra Europa e Stati Uniti. Fondata in Irlanda nel 1969 con il marchio Penneys, il brand ha attualmenre all’attivo quattrocentosessanta negozi in tutto il mondo e continua ad espandersi.
Federica Checchia
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