Qualcuno sostiene che sia tutta “colpa” della pandemia: in parallelo con la situazione sanitaria dell’Europa nel 1348 (l’anno della Peste Nera), la pandemia da Covid-19 potrebbe aver riportato in auge un trend importantissimo, quello del medieval core. La moda medievale è più ricca di spunti di quanto si pensi, e anche le grandi maisons di moda si sono lanciate nel recupero di alcune tradizioni stilistiche che arrivano direttamente dal Medioevo.
Cos’è il medieval core (e perché non dobbiamo sottovalutarlo)

Fendi, Versace, Etro e Moschino, ma anche Dior a Louis Vuitton come Schiaparelli e Dries Van Noten hanno portato quelle inspo medievali che passano per broccati, velluti e maglie metalliche, con immancabili copricapi monumentali. Anche Burberry ha portato nel suo show un cavaliere in armatura completa, comodamente seduto nel front row. Ma non è un caso: è frutto di un meticoloso lavoro di ricerca iconografica. Arazzi, codici miniati, vetrate istoriate, dittici, trittici e affreschi raccontano la storia di un periodo che va più o meno dall’XI al XV secolo, ma decostruito e riletto alla luce della sensibilità contemporanea.
Nonostante la tendenza generale sia sempre quella di associare al Medioevo un periodo buio, in contrapposizione al Rinascimento e all’Illuminismo, in realtà il periodo storico è stato ricco di innovazioni e scoperte. E non è un caso che, come i tempi apparentemente bui che invece stiamo vivendo ora, sia stato anche un periodo di forti rivoluzioni politiche. Soprattutto, se è vero che si alzano le gonne come si alza l’economia, dobbiamo prepararci allora alle armature medievali che, alla fine, hanno un fascino senza tempo che potrebbe – addirittura – tornarci utile.
Marianna Soru
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