Il primo ministro uscente del Portogallo, Luís Montenegro, ha vinto le elezioni parlamentari di domenica. Il suo partito di centrodestra, Alleanza Democratica, ha migliorato di quasi cinque punti i suoi risultati rispetto alle precedenti votazioni, superando il 32% e aumentando i propri seggi da ottanta a ottantanove. La coalizione conservatrice non è tuttavia riuscita a raggiungere la maggioranza assoluta in Parlamento.

Il Partito socialista (Ps), guidato da Pedro Nuno Santos, ha subito invece una sonora sconfitta, scendendo al 23% delle preferenze e riducendo i propri seggi da settantotto a cinquantotto. A seguito della prestazione deludente, il segretario di partito ha annunciato le sue dimissioni.

Elezioni Portogallo: l’ascesa di Chega

A dichiararsi decisamente soddisfatto dei risultati elettorali è invece la formazione sovranista Chega di André Ventura, che è stata fino all’ultimo in lotta con i Socialisti per il secondo posto. Il partito di estrema destra, ad oggi la terza forza politica del Paese, ha raggiunto il 22% e si è assicurato cinquantotto seggi, eguagliando di fatto il PS. Il leader Ventura ha dichiarato di aver «ucciso il bipolarismo» e, almeno per il momento, ha escluso possibili intese con Alleanza Democratica.

Le parlamentari dello scorso weekend sono elezioni anticipate: a marzo, infatti, il governo di Montenegro è caduto dopo un voto di sfiducia sostenuto dal Partito Socialista e da Chega. L’opposizione lo aveva accusato di conflitto di interessi a causa di una società che tra i propri clienti aveva anche aziende che lavoravano con l’esecutivo. La partecipazione elettorale è stata del 64,3% , superiore dunque a quella del 2024. La governabilità rimane tuttavia incerta: Montenegro non ha ottenuto la maggioranza assoluta e, per evitare di allearsi con Chega, dovrà tentare la via di un nuovo governo di minoranza, oppure cercare altri alleati in parlamento, come i centristi di Iniziativa Liberale.

Federica Checchia

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