Questa mattina il Dalai Lama, la massima autorità religiosa del buddismo tibetano, ha dichiarato che, dopo la sua morte, un successore prenderà il suo posto. Un annuncio scontato solo in apparenza; egli stesso, infatti, ha più volte messo in discussione la continuità del ruolo, specialmente a causa delle continue pressioni da parte della Cina, che ha annesso alla Repubblica il Tibet dal 1951.
Tenzin Gyatso è il quattordicesimo Dalai Lama, e domenica compirà novant’anni. Da oltre sei decenni vive in esilio a Dharamsala, in India, dove ha sede il governo non riconosciuto del Tibet. Durante il suo discorso, ha confermato che il suo erede si trova tra i centoquarantamila tibetani in esilio. Tradizione vuole che il nuovo capo spirituale venga scelto dopo la morte del predecessore, e che si cerchi la sua reincarnazione tra i bambini piccoli. Lo stesso Tenzin Gyatso, infatti, è ha intrapreso il proprio percorso quando aveva appena due anni, e ha iniziato la sua istruzione a cinque.
Il prossimo Dalai Lama dovrà affrontare le intromissioni cinesi
La Cina ha grande interesse nell’imporre o selezionare il prossimo Dalai Lama, leader di riferimento della popolazione tibetana. L’ideale, per il governo, sarebbe trovare una persona che riconosca la sovranità di Pechino. Nonostante i suoi tentativi d’ingerenza, tuttavia, i fedeli sono molto legati al rituale, e riconosceranno come legittimo solo chi verrà nominato secondo la procedura prestabilita, che può durare anche anni e si basa su interpretazione di segni e consultazione di oracoli.
Il prossimo Dalai Lama sarà il primo a non aver mai messo piede in Tibet. È molto probabile che appartenga all’interno della comunità di Dharamsala, nello stato settentrionale dell’Himachal Pradesh, dove l’amministrazione in esilio si occupa di scuole, ospedali, monasteri e cooperative agricole. Le donazioni dei privati le consentono di proseguire la propria attività, ma un terzo del suo bilancio annuale arriva dai finanziamenti di India, Stati Uniti ed Europa. Di recente, Trump ha tagliato circa dodici milioni di dollari di proventi.
Federica Checchia
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