Archiviata l’estate, è tempo di pensare alle cose serie: la prossima Award Season, ormai alle porte. Da Bugonia di Yorgos Lanthimos al nuovo Frankenstein di Guillermo Del Toro, passando per No Other Choice, ultima opera del regista sudcoreano Park Chan-wook, sono molti i titoli pronti a concorrere per ogni riconoscimento di questa nuova stagione, che culminerà il 15 marzo 2026 al Dolby Theatre di Los Angeles, con la consegna degli Academy Awards. Tra i possibili vincitori, però, spunta anche un musical, tra le pellicole più attese del 2025; si tratta di Wicked: For Good.

“Wicked: For Good” farà brillare Cynthia Erivo e Ariana Grande

Wicked: For Good arriverà nelle sale italiane il 19 novembre

Il film è il sequel di Wicked, diretto da Jon M. Chu. Considerando i numeri del primo capitolo, che ha letteralmente sbancato al botteghino, si prevedono incassi record anche per l’atto finale della storia di Elphaba (Cynthia Erivo) e Glinda (Ariana Grande). All’ultima notte degli Oscar, tuttavia, il lungometraggio ha ottenuto solo due premi tecnici, lasciando a bocca asciutta il regista e le due attrici protagoniste.

Quest’anno, però, le premesse sono diverse. Se Wicked ha introdotto lo spettatore alle difficoltà di Elphaba, in For Good si arriverà all’apice della lotta tra il Bene e il Male, e questo potrebbe offrire a Erivo ampie opportunità di regalare un’interpretazione degna di un premio come Miglior Attrice. Forse non si può dire lo stesso del personaggio della popstar Ariana Grande che, nel caso in cui l’adattamento cinematografico segua alla lettera lo spettacolo teatrale, vedrà sensibilmente ridimensionato il proprio ruolo. I suoi innati tempi comici e la sua grazia nel prestare il volto alla Strega del Sud, tuttavia, potrebbero cambiare le carte in tavola.

Oscars 2026: un’impresa impossibile?

A fare la differenza, inoltre, potrebbe essere la musica. Agli Oscars 2025 nessuno dei brani della colonna sonora aveva potuto concorrere nella categoria Best Original Song, non essendo inediti. In Foor Good, invece, sia Cynthia Erivo che Ariana Grande potranno sperare di portare a casa la statuetta dorata grazie a due nuove canzoni -rispettivamente No Place Like Home e The Girl in the Bubble– scritte dal compositore e paroliere Stephen Schwarts.

Mettendo da parte le attrici protagoniste, c’è da chiedersi quanto, in effetti, la pellicola nella sua interezza possa aspirare o meno a vincere l’Oscar per il Miglior Film. Le probabilità potrebbero non essere elevatissime, soprattutto tenendo conto dell’agguerrita concorrenza, ma Jon M. Chu ha dimostrato sul campo di essere un regista più che valido, ed è stato impeccabile nel portare sul grande schermo la storia di Elphaba e Glinda, cogliendone perfettamente l’essenza. Basterà questo per sfidare la gravità e i suoi colleghi? Lo scopriremo tra pochi mesi.

Federica Checchia