Come ormai sarà noto un po’ a tutti, Antonio Marras non è solo uno stilista. Potremmo definirlo un esteta: un designer, un artista, un visionario. E anche un innovatore, se non un provocatore: grazie a lui abbiamo potuto ammirare una performance che fino ad ora, sulle passerelle della Milano Fashion Week, non si era mai vista. Si, perché a sfilare per il brand dell’algherese è stato Ignazio Loi, pastore di Terralba (Oristano) nella vita e modello per un giorno a Milano.

Ignazio Loi, pastore modello: l’idea geniale di Antonio Marras

Loi non è solo un grande lavoratore e occasionalmente modello. E anche il protagonista de “La vita va così” di Riccardo Milani, pellicola che racconta la storia vera di Ovidio Marras, un pastore che si è rifiutato per decenni di vendere la sua terra a un potente gruppo immobiliare. Così, Ignazio diventa rappresentante di quel fascino sardo che conquista gli intellettuali inglesi del Circolo Bloomsbury, il circolo intellettuale del primo Novecento, fondato da Virginia Woolf e Vanessa Bell, da cui nasceranno opere che hanno influenzato la letteratura, la critica e l’economia.

E la collezione presentata da Marras per la stagione Primavera Estate 2026 è un tripudio di colori pastello che si incontrano con lo sbocciare dei talenti della cultura del 1900. E non è un caso che venga ricordata proprio questa corrente. In pochi sanno che D.H. Lawrence, il geniale autore de “L’amante di Lady Chatterley”, era stato in Sardegna. Durante il suo viaggio aveva scritto “Sea and Sardinia”, ovvero Mare e Sardegna. Per nove giorni, nel 1921, aveva girato l’isola con la moglie ma senza visitare Alghero. Per questo Marras ha voluto omaggiare questa mancanza. “- a”Abbiamo voluto ridare giustizia a questa mancanza con la fantasia, invitando non solo loro ma tutto il Circolo Bloomsbury, capace sicuramente di apprezzare un luogo magico come Alghero”, dice.

Marianna Soru