Da sempre massimo punto di riferimento per la cultura italiana, Treccani Esperienze ha lanciato un progetto che qualunque studente e istituto scolastico oggi dovrebbe conoscere per il proprio bene: stiamo parlando di Destinazione Sapere, un’iniziativa molto importante per la quale l’azienda ha deciso di unire le forze con un leader nel settore dei viaggi di istruzione come Primatour.

Che cos’è il progetto Destinazione Sapere?

Più o meno chiunque, prima o poi, ha avuto la fortuna di partecipare con i propri compagni di classe a un viaggio di istruzione, e siamo sicuri che si sia trattato di un momento prezioso di apprendimento ma anche di condivisione. Solitamente, si associano questi percorsi educativi a visite a città d’arte, musei, camminate per le vie di borghi o di metropoli, in Italia e all’estero, molto spesso funzionali a ciò che si impara tra le quattro mura delle aule scolastiche.

Il progetto Destinazione Sapere, sinergia tra i professionisti di Primatour e la società dell’Istituto della Enciclopedia Italiana punta in realtà ad elevare ad un livello superiore tali viaggi, aggiungendo una serie di elementi capaci di renderli davvero unici. In questo caso, l’arrivo a destinazione viene arricchito in modo inedito da esperienze culturali coinvolgenti che, attraverso itinerari eccezionali e attività educative, guidano studenti e docenti alla scoperta del territorio e della cultura italiana.

Si tratta insomma di esperienze a 360° gradi, realmente innovative e coinvolgenti, che puntano tra le altre cose a valorizzare gli stretti rapporti esistenti tra scuola e territorio, sensibilizzare i giovani e i loro docenti accompagnatori al patrimonio culturale italiano, stimolare il pensiero critico nei partecipanti, sviluppare una maggiore consapevolezza su temi sociali e infine favorire la partecipazione attiva di tutti i soggetti coinvolti.

Come si concretizza il progetto?

Dimenticatevi dunque tutto quello che sapevate fino ad oggi sui viaggi di istruzione, e iniziate a ripensare il concetto stesso di percorso didattico “in esterna”, che si impreziosisce in questo caso con un approccio multidisciplinare e partecipativo.

Destinazione Sapere, infatti, non propone soltanto le classiche visite guidate in luoghi rappresentativi del patrimonio culturale italiano, ma anche laboratori tematici e interattivi, proposti da educatori e operatori del settore culturale con anni di esperienza alle spalle. Il percorso include anche l’incontro con esperti, artisti, studiosi e professionisti della cultura in grado di raccontare la storia, l’arte e il paesaggio fino a temi “caldi” come la sostenibilità ambientale, passando anche per la scienza, lo sport e molto altro ancora.

Al momento sono due i percorsi proposti nell’ambito del progetto: il primo si chiama “Ascoltando Roma”, un itinerario sorprendente in tutti i luoghi più significativi della città Eterna che attraversa oltre due millenni di storia e che lascerà ragazzi e ragazze senza parole; il secondo invece è “Cultura a vela”, un’esperienza indimenticabile in Basilicata che mescola attività sportive come la barca a vela con la scoperta di località quali Matera (con i suoi celebri Sassi), ma anche Craco e Metaponto (nota per il suo castello).

Per qualunque maggiore informazione, rimandiamo al sito di Primatour, dove tra l’altro sono disponibili anche molte altre opzioni, adatte alle necessità educative di tutti gli studenti delle scuole secondarie, e dove potete avere facile accesso ad un ampio catalogo (che include, inoltre, diverse mete al di fuori dei nostri confini nazionali).

Il commento di Primatour

Nelle scorse ore, a Roma, Daniele Valletta (amministratore delegato di Treccani Esperienze), Simone Schiavoni (direttore commerciale di Primatour), Maura Principi (Responsabile strategia e sviluppo di Treccani Esperienze) e il direttore del Ministero dell’Università e della Ricerca Enrico Montaperto hanno raccontato il progetto a diversi insegnanti in occasione di una tre giorni speciale di seminari. Importanti in particolare le parole di Schiavoni, che a proposito ha commentato:

“Siamo rimasti stupiti, nonostante noi di Primatour siamo del settore, ad aver vissuto e conosciuto addirittura dei siti di Roma veramente sorprendenti come il Vicus Caprarius, che in una zona come quella della Fontana di Trevi ti fa capire quanto davvero una città simile possa avere da offrire. […] Dobbiamo trasmettere un messaggio di supporto alle scuole, partiamo da idee di base che cerchiamo di strutturare dalla fonte grazie alle sinergie che abbiamo intrapreso con i nostri partner. Supportiamo le scuole e andiamo a customizzare ogni esperienza e ogni iniziativa”