Dall’8 maggio 2025, Papa Leone XIV, nato Robert Francis Prevost, è il 267º papa della Chiesa cattolica e vescovo di Roma e 9° sovrano dello Stato della Città del Vaticano. Di doppia cittadinanza statunitense e peruviana, è il secondo pontefice originario del continente americano dopo il suo predecessore, Francesco, nonché il primo appartenente all’Ordine di Sant’Agostino. Che l’ex cardinale diacono non sia esattamente un fan di Donald Trump e del suo operato, non è un mistero. Lo dimostrano diversi tweet, risalenti a prima che salisse al soglio pontificio, piuttosto critici nei confronti del presidente e del suo vice J.D. Vance; ha, però, mantenuto sempre un approccio diplomatico. Ieri, invece, nel corso di un incontro con la stampa, ha parlato per la prima volta in modo apertamente contrario delle politiche degli Stati Uniti, specialmente in materia di migranti.

Il discorso di Papa Leone XIV rivolto a Donald Trump

Rispondendo a una domanda riguardo alla scelta dell’arcidiocesi di Chicago di assegnare un riconoscimento a Dick Durbin, senatore democratico dell’Illinois favorevole al diritto di aborto, il pontefice ha replicato: «È molto importante valutare l’insieme del lavoro svolto dal senatore». Molti cattolici conservatori e vescovi statunitensi stanno protestando animatamente da giorni contro la decisione, ma il papa ha precisato: «Comprendo le difficoltà e le tensioni. Credo, però, che sia essenziale considerare le molte questioni che riguardano l’insegnamento della Chiesa. Chi dice di essere contro l’aborto ma favorevole alla pena di morte non è davvero pro-life».

«Qualcuno dice “Sono contro l’aborto, ma sono d’accordo con il trattamento disumano degli immigrati negli Stati Uniti”. Non sono sicuro sia davvero a favore della vita», ha poi concluso. Papa Leone non ha citato nessuno esplicitamente, e non ha voluto sbilanciarsi troppo. Il riferimento alla persecuzione delle persone migranti operata da Trump, però, appare piuttosto palese. La segretaria stampa della Casa Bianca Karoline Leavitt ha risposto alle affermazioni del Vescovo di Roma, commentando che l’amministrazione Trump «sta cercando di far rispettare le leggi della nostra nazione nel modo più umano possibile». La portavoce Abigail Jackson ha aggiunto che Trump è stato eletto sulla base di promesse precise. Tra queste, ci sarebbero anche le deportazioni di massa, dunque Trump «sta mantenendo la sua promessa al popolo americano».

Federica Checchia