Quattro persone hanno perso la vita in un incidente stradale in provincia di Matera, Basilicata. Le vittime erano braccianti agricoli di nazionalità pakistana, di rientro dal lavoro nei campi; erano dieci in tutto, stipati in un mezzo omologato per sette. L’auto stava percorrendo una statale quando, all’altezza di Scanzano Jonico, si è scontrata contro un camion.
I dieci uomini stavano tornando a Corigliano, un piccolo centro nell’alta Calabria, dove abitavano. Ogni giorno, percorrevano complessivamente centosettanta chilometri, tra andata e ritorno, per andare a lavorare in Basilicata dove, in questo periodo dell’anno, si raccoglie l’uva.
I quattro braccianti morti nell’incidente sono le ennesime vittime del caporalato
La mancanza di documenti ha reso difficile l’identificazione delle quattro. Gli altri sei braccianti, feriti ma non in modo grave, sono stati estratti dal veicolo e trasferiti in ospedale. Uno di loro è arrivato in elicottero all’ospedale di Potenza perché presentava lesioni più serie, ma non è in pericolo di vita.
Il più recente rapporto Agromafie e caporalato, pubblicato nel 2022 dall’osservatorio Placido Rizzotto del sindacato CGIL, stima che nei campi italiani vengano sfruttate circa duecentotrentamila braccianti, un quarto di tutti i lavoratori presenti. Le quattro persone decedute nell’incidente sono solo le ultime di una lunga serie di vittime del caporalato.
Federica Checchia





