Nel nuovo linguaggio del beauty, la pelle si glassa, le labbra si zuccherano e le texture ricordano mousse e frappé. Il mondo della skincare e del make-up sta vivendo una fase che potremmo definire beauty gourmand: un’estetica ispirata ai dessert e alla cucina, capace di unire il piacere visivo a quello sensoriale. L’unione tra food e beauty è oggi una potente strategia di branding, capace di trasformare i prodotti in esperienze desiderabili e “irresistibili” per il consumatore.

Che cos’è il Beauty Gourmand: dalla cucina al beauty case

Il legame tra food e beauty ormai chiaro a tutti. Le immagini delle nuove campagne pubblicitarie si riempiono di donuts, cinnamon rolls, croissants e ogni tipo di prelibatezza, con un obbiettivo ben preciso: stimolare il desiderio. In un linguaggio visivo sempre più saturo, l’aspetto sensoriale diventa universale. Se un prodotto sembra buono abbastanza da essere mangiato, sarà impossibile resistere alla tentazione di provarlo.

fendi beauty gloss bomb © allure.com

Beauty gourmand: tra skincare e make-up

Marchi come Rhode di Hailey Bieber hanno costruito un’intera estetica su questo concetto. Il suo celebre Peptide Lip Treatment è spesso presentato come fosse una morbida crema al burro, mentre l’immagine della glazed donut skin – una pelle lucida e idratata come una ciambella glassata – è diventata virale, simbolo di femminilità autentica, fresca e luminosa. Anche il make-up segue la stessa scia. Campagne come quella di Too Faced, con la linea Chocolate Bar, o di Fenty Beauty, con i gloss dal finish sugar glaze, hanno scelto di rendere i loro prodotti più “appetibili”, conquistando il web e dettando nuovi codici estetici. Colori caldi come caramello e toffee, texture soffici come panna montata e finish lucidi come glassa: il make- up gourmand è una dichiarazione d’intenti, un invito a concedersi la bellezza come piacere sensoriale.

Nel mondo del beauty, la dimensione estetica e quella emotiva si fondono sempre di più. L’estetica gourmand non è solo una tendenza visiva, ma la prova che la bellezza oggi, parla la lingua del piacere: diretta, inclusiva e universale.

Michelle De Falco