Nei giorni scorsi, diverse città messicane, in particolare la capitale, Città del Messico, sono state teatro di grandi proteste da parte dei cittadini contro il governo. I cittadini accusano l’esecutivo di non agire a sufficienza contro il narcotraffico e la violenza dei criminali, che da tempo sta devastando il Paese.A scatenare la nuova ondata di malcontento, è stato il recente omicidio di Carlos Alberto Manzo Rodríguez, un sindaco dello Stato di Michoacán che si era molto prodigato nel contrasto ai cartelli.

Il primo cittadino aveva chiesto più e più volte al governo federale di aiutare le amministrazioni locali a far fronte all’emergenza, e per questo viveva sotto scorta dal 2024. Nonostante ciò, è stato freddato con tre colpi di pistola nel corso dei festeggiamenti del Dìa De Los Muertos.

Il Messico infiamma nelle proteste contro la presidente Claudia Sheinbaum

Nel mirino della popolazione, c’era soprattutto l’operato della presidente Claudia Sheinbaum, accusata di non fare abbastanza per assicurare protezione e sicurezza ai cittadini. Durante il suo mandato, va detto, omicidi e reati sembrano star diminuendo sensibilmente. A volte, però, si verificano ancora casi eclatanti e sconvolgenti, come l’uccisione di Manzo Rodríguez.

Nonostante le motivazioni valide, alcune persone hanno trasformato le proteste in violenti scontri, che hanno portato al ferimento di oltre cento agenti delle forze dell’ordine. Per alcuni di essi, si è reso necessario il ricovero in ospedale. Anche una ventina di manifestanti hanno riportato ferite più o meno gravi; la polizia ha arrestato almeno venti persone.

Federica Checchia