Carlos Alberto Manzo Rodríguez, sindaco di Uruapan, una città da trecentomila abitanti in Messico, è stato ucciso lo scorso sabato con tre colpi di pistola in mezzo alla folla. Il primo cittadino stava partecipando a un evento pubblico in occasione del Dìa De Los Muertos, la popolare festa per il giorno dei morti. Nello stato di Michoacán, in cui si trova la metropoli, i cartelli della droga spadroneggiano quasi indisturbati, e sono al centro di episodi di violenza quasi quotidiani.
Rodríguez si era scagliato più e più volte contro lo strapotere dei narcotrafficanti. Di recente, aveva nuovamente chiesto al governo federale di aiutare le amministrazioni locali a contrastarli. Proprio per via delle sue coraggiose parole contro la criminalità locale, dallo scorso anno viveva sotto scorta.
Rodríguez non è il primo sindaco ucciso dai narcotrafficanti in Messico
Nell’aggressione che ha provocato la morte del sindaco, sono rimasti feriti anche un membro della sua scorta e un consigliere comunale. Sabato la polizia cittadina ha arrestato due sospettati. Ieri, nel corso dei funerali del politico e, in particolare, durante il corteo funebre, diversi cittadini hanno intonato slogan contro il partito Morena, al quale appartengono sia l’attuale presidente Claudia Sheinbaum che il suo predecessore Andrés Manuel López Obrador. La popolazione accusa entrambi di non essere stati in grado di gestire il problema dei cartelli.
Nel giugno dello scorso anno, ad essere uccisa era stata Yolanda Sánchez, sindaca di Cotija, una cittadina di circa ventimila abitanti, nella stessa regione. Il suo omicidio era avvenuto a pochi giorni dell’elezione di Sheinbaum. La campagna elettorale che aveva preceduto le votazioni era stata caratterizzata da un elevato numero di intimidazioni ed esecuzioni.
Federica Checchia





