Continuano le indagini per l’omicidio Celeste Rivas Hernandez, la ragazza di quattordici anni ritrovata senza vita nel bagagliaio della Tesla del cantante D4vd. Joshua Byers, detective della polizia di Los Angeles, ha richiesto un’ordinanza del tribunale che impedisca la diffusione dei risultati dell’autopsia della giovane.
Byers sostiene che rendere pubblico il rapporto dell’autopsia «rivelerebbe o tenderebbe a rivelare l’indagine in corso e l’integrità dell’indagine stessa, nonché l’identità di testimoni e/o di informatori che stanno collaborando con le forze dell’ordine e il contenuto delle informazioni fornite, il che potrebbe mettere in pericolo la vita dei testimoni e/o compromettere l’indagine».
D4vd potrebbe essere un sospettato nel caso Rivas
Il tribunale ha accolto la richiesta del detective; i risultati degli esami del medico legale della Contea di Los Angeles saranno dunque segretati fino alla revoca dell’ordine. A portare a questa decisione sono state anche le teorie infondate che in questi giorni stanno circolando, talvolta alimentate dagli agenti.
Proprio per questo, un funzionario della polizia locale ha rilasciato una dichiarazione per smentire determinate voci. Queste le sue parole: «Dicono che il corpo di Celeste fosse congelato quand’è stato scoperto, ma non è vero. E Celeste non è stata decapitata».
Qualche giorno fa NBC News e ABC7 hanno riferito D4vd sarebbe considerato dalle forze dell’ordine un sospettato nella omicidio di Rivas. Quando il cadavere dell’adolescente è stato rinvenuto, lui si trovava in tour, ma la sua auto sarebbe rimasta parcheggiata nello stesso posto per almeno tre settimane.
Federica Checchia




