Nell’aprile 2010 Eleonora Abbagnato conobbe l’attuale marito Federico Balzaretti, allora calciatore del Palermo (poi della Roma), oggi dirigente: «Ci ha presentati il nostro parrucchiere. Diceva che siamo uguali: seri, devoti lui al calcio e io alla danza, e con lo stesso senso della famiglia». A Natale, la proposta di nozze «nella mia casa di Parigi, a Montmartre. Aveva acceso non so quante candele. Io temevo che prendesse fuoco tutto. Ho detto subito sì, hai visto mai che non me lo chiedeva più».

giugno 2011 erano già marito e moglie. E insieme si sono tuffati in una famiglia allargata atipica, in cui le figlie più grandi hanno sempre vissuto col padre (che ha avuto l’affidamento esclusivo): «Sono con noi da sempre, quando sono arrivata io Ginevra aveva un anno e mezzo e Lucrezia quattro. Ma sono stata attenta a non farmi chiamare mamma: per loro sono Ele. E non ho mai fatto differenze fra le grandi e Julia e Gabriel. Oggi so che, anche se non sono la loro mamma, mi vogliono “bene per sempre”», aveva detto Abbagnato l’anno scorso al Corriere della Sera, aggiungendo che la madre biologica «ha altro da fare» e non vede mai Lucrezia e Ginevra

Nel 2012 è nata la loro prima figlia Julia (terza per Balzaretti) mentre tre anni dopo è nato il secondo figlio, di nome Gabriel. Eleonora Abbagnato ha sempre dimostrato di avere un gran temperamento, sia in televisione che nel mondo della danza. D’altronde, fino al 2021, Eleonora era l’unica ballerina italiana (accanto a Carlotta Zambelli) ad essere riuscita a diventare étoile all’Opera di Parigi.

Accanto ad Eleonora e al marito Balzaretti però non vivono solo i due figli Julia e Gabriel, ma anche le prime due figlie del calciatore: Lucrezia e Ginevra Vittoria. La stessa Abbagnato ha infatti rivelato più volte di considerarle come figlie sue a tutti gli effetti.

Di Lucrezia e Ginevra non sono la mamma ma le ho cresciute io. È una storia particolare, Federico ha avuto l’affidamento esclusivo. La madre biologica aveva altro da fare – ha raccontato la ballerina al Corriere della Sera – Crescere figli che non sono tuoi è più difficile, hai il pensiero che magari fai qualcosa di male, o che fai mancare loro qualcosa. Le amo, come se fossero figlie mie. Ma se non studiano mi arrabbio, se si comportano male le sgrido e tolgo il cellulare“.