La passione per l’India di Romina Power era palpabile fin da giovanissima, ma solo nel 1996 riuscì a visitare il paese asiatico grazie alla partecipazione al film “Il Ritorno di Sandokan”, realizzando così un sogno che covava sin dall’adolescenza. Durante questo periodo della vita Romina Power aveva al suo fianco un altro fidanzato famoso: Stash (figlio dell’artista Balthus). Il primo suo incontro con Romina Power è avvenuto nel 1966, durante una cena a casa del filantropo miliardario Paul Getty.

Insieme hanno condiviso viaggi in India che hanno permesso a Romina di approfondire la conoscenza delle radici spirituali che tanto la affascinavano.

All’epoca la Power aveva solo 16 anni e Stash 25, ma per entrambi fu una passione travolgente: “Frequentavamo il jet-set internazionale, ma anche tante feste da figli dei fiori che all’epoca spopolavano. Passavamo molto tempo da soli, serate romantiche in cui sognavamo un futuro insieme. Facevamo progetti, a un certo punto pensammo di sposarci”.

Fu l’uomo a chiudere la storia con la giovane Romina, per un certo periodo il principe restò in contatto con la Power, ma un giorno Al Bano rispose minaccioso al telefono: “Si irritò. ‘Perché stai cercando la mia ragazza? Dimenticala, lasciaci in pace sennò finisce male’, mi disse bruscamente. Era geloso e potevo anche capirlo, così lasciai perdere Romina”.

Per trent’anni i due non si sono più sentiti, ma Stash ha ripreso i contatti con Romina dopo la scomparsa della figlia Ylenia. Adesso sono buoni amici e negli ultimi anni le è stato accanto nei momenti più difficile, quando sono morte la mamma Linda e la sorella Taryn. 

Pare che, tempo fa, Stash avesse telefonato a Romina ma, dall’altra parte della cornetta, a rispondere c’era Albano. “Sapeva di me e del mio passato con Romina, si irritò: ‘Perché stai cercando la mia ragazza? Dimenticala, lasciaci in pace se no finisce male‘ mi disse bruscamente. Era geloso“, ha raccontato Stash. Tra quest’ultimo e Romina, dopo anni di silenzi, adesso c’è un bel rapporto: “Con il tempo siamo diventati buoni amici, uniti anche dalla passione comune per le filosofie orientali e la spiritualità”.