Sean Ono Lennon si è detto molto preoccupato dell’ipotesi che le generazioni future perdano il contatto con la musica e l’eredità dei Beatles, un pensiero che un tempo sembrava per lui inimmaginabile. Durante un intervento a CBS Sunday Morning, il musicista e produttore cinquantenne ha riflettuto sul suo ruolo di custode dell’eredità del suo defunto padre John Lennon, una responsabilità che, a suo dire, è diventata sempre più importante man mano che la cultura, la tecnologia e le abitudini di ascolto continuano a cambiare.

La “responsabilità” di Sean Ono Lennon

Sean ha spiegato che, sebbene abbia “tecnicamente” assunto il ruolo di custode dell’opera di suo padre, dopo decenni di gestione da parte della madre Yoko Ono, considera l’eredità come qualcosa di condiviso con il resto del mondo. «Ovviamente anche il mondo è custode della sua eredità», ha detto, «Sto solo facendo del mio meglio per garantire che le giovani generazioni non dimentichino i Beatles, John e Yoko. È così che la vedo io».

«I miei genitori mi hanno dato così tanto che credo sia il minimo che possa fare per cercare di sostenere la loro eredità nel corso della mia vita», ha spiegato, «Sento di doverglielo. È una cosa personale». Sean sta tentando di portare avanti la legacy di entrambi i genitori in diversi modi. Nel 2023, lui e il regista Dave Mullins hanno pubblicato il cortometraggio animato War Is Over!, ispirato alla canzone del 1971 di John e Yoko Happy Xmas (War Is Over), che ha vinto un Oscar.

Federica Checchia