Come riportano diverse fonti, Keir Starmer visiterà la Cina la prossima settimana, pochi giorni dopo che il suo governo ha approvato il controverso progetto di costruire una “mega” ambasciata a Londra. Secondo Reuters, il primo ministro britannico guiderà una delegazione di aziende britanniche di alto livello, tra cui BP, HSBC, Intercontinental Hotels Group, Jaguar Land Rover e Rolls-Royce. Le stesse dovrebbero presto entrare a far parte del rinnovato “Consiglio dei CEO Regno Unito-Cina”.
Downing Street non ha ancora commentato l’indiscrezione. Lo scorso novembre, tuttavia, Jonathan Powell, consigliere per la sicurezza nazionale, si era recato a Pechino per dei colloqui con il massimo diplomatico cinese, Wang Yi, prima di un previsto viaggio di Starmer, un elemento che sembrerebbe dunque confermare l’imminente viaggio.
La “mossa” di Keir Starmer per favorire i rapporti con la Cina
Gli sviluppi giungono in un contesto di turbolenza che circonda il tentativo di ricostruire i legami con la Repubblica Popolare Cinese, incluso il clamore suscitato lo scorso anno dall’abbandono delle accuse contro due uomini accusati di spionaggio per conto di Xi Jinping. La delicata gestione delle relazioni tra Gran Bretagna e Cina va ad inserirsi anche nel contesto dell’attuale crisi diplomatica che riguarda la Groenlandia. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, vuole infatti che il territorio diventi americano per proteggersi da una eventuale minaccia alla sicurezza nell’Artico, proveniente proprio da Pechino e Mosca.
A volere il Consiglio dei CEO di Regno Unito e Cina, in origine, erano stati l’allora premier britannica Theresa May e l’ex primo ministro cinese Li Keqiang, nel 2018. L’iniziativa era nata durante un periodo di relazioni che le autorità di entrambi i Paesi hanno sempre descritto come “un’epoca d’oro”.
Federica Checchia




