Edgar Allan Poe, uno degli scrittori più autorevoli degli ultimi duecento anni, è il maestro della letteratura horror, fantascientifica e del giallo psicologico, che con le sue opere non solo ha segnato l’inizio di una nuova era della scrittura, ma ha influenzato anche il cinema e la musica con i suoi tratti gotici e la sua poetica della sofferenza, cambiando radicalmente l’approccio al macabro, al dolore e ai racconti del terrore.
Edgar Allan Poe, il maestro dell’horror
Secondo di tre figli, Edgar Allan Poe nasce a Boston nel 1809 da una famiglia di origini irlandesi, emigrata negli Stati Uniti nella metà del Settecento. La sua è stata una vita particolarmente travagliata, quando era ancora molto piccolo il padre lasciò la famiglia e la madre morì di tubercolosi. Di conseguenza, all’età di soli due anni, fu adottato da John Allan, un mercante di stoffa, schiavi, pietre, tabacco e grano, che viveva in Virginia. Da qui deriva il suo secondo cognome, Allan.
La sua educazione fu un alternarsi di rigidità e permissività, tratto che in qualche modo influenzò la sua personalità e la sua istruzione. Nel 1815 si trasferì in Gran Bretagna con la famiglia per qualche anno e studiò in alcune scuole inglesi, ricevendo un’ottima istruzione in diversi ambiti.
La leva militare e la scrittura
Nel 1827, dopo essere tornato in Virginia, non sapendo come mantenersi, decise di diventare militare, convinto che quella fosse l’unica strada possibile. Non essendo, però, ciò che realmente desiderava fare e amando particolarmente la scrittura e la letteratura, iniziò a scrivere i suoi primi racconti e poesie, dando il via alla sua grande produzione letteraria.
Durante la sua breve vita, Poe ha scritto numerose opere tra gialli psicologici, racconti fantascientifici e del terrore e poesie. Opere che, poi, lo hanno reso il maestro del gotico e del macabro, consacrandolo a scrittore dell’horror per eccellenza e ispirando intere future generazioni, contaminando, con le sue parole e grandezza, anche il cinema e la musica.Muore molto giovane, nel 1849, all’età di soli quarant’anni, ma nonostante la precoce dipartita ha donato al mondo il suo talento e la sua arte attraverso numerosi scritti che ancora oggi vengono considerati dei capolavori.
La poetica di Poe nella musica
La figura di Edgar Allan Poe è molto articolata e complicata, caratterizzata da traumi e grandi ferite che lo hanno reso una figura profondamente tormentata. Proprio questo, però, ha fatto sì che diventasse il più grande scrittore del terrore di tutti i tempi, poiché ha usato la scrittura come mezzo per incanalare tutto il suo dolore, le sue ansie e i suoi lati più oscuri.
La sua arte ha influenzato numerosi compositori, cantanti e registi e i più disparati artisti hanno fatto propria la poetica di Edgar Alla Poe. Da Debussy a Lou Reed, da David Bowie ai Marianas Trench, molti dei più grandi cantanti e compositori della storia, a cavallo tra il ventesimo e il ventunesimo secolo, hanno fatto propri i tratti gotici, la melancolia estetica e la ritmicità dei suoi versi, trasponendoli nella propria musica.
Tra le maggiori opere classiche che fanno riferimento ad un componimento di Edgar Allan Poe troviamo la “Terza Sinfonia”, o anche detta “Sinfonia Corale”, di Sergei Rachmaninoff, ispirata alla poesia “The Bells”, o ancora “Il Diavolo nel Campanile” e “La Caduta della Casa degli Usher”, di Debussy, anch’esse tratte dalle magnifiche opere dello scrittore statunitense.
Da Bowie agli Iron Maiden
In tempi più recenti, David Bowie e Lou Reed, affascinati dalla personalità di Poe e dai temi trattati nelle sue opere, gli hanno dedicato la canzone “Hop Frog” (2003), la quale parla della vendetta di un buffone di corte che, stanco di essere continuamente umiliato, decide di tendere una trappola al suo re e ai suoi ministri, dandogli, infine, fuoco. Il brano riprende i temi cupi dell’omonimo racconto a cui si è ispirato, cercando di omaggiare fedelmente lo scrittore.
La lista di artisti influenzati dalla poetica di Edgar Allan Poe è ancora molto lunga, tra gli altri troviamo anche gli Iron Maiden con il brano “Murders in The Rue Morgue”, basato sul racconto “I Delitti della Rue Morgue”. Il pezzo descrive le vicende di un fuggitivo, accusato ingiustamente dell’omicidio di una donna e di sua figlia, in realtà furono uccise da un orango. Anche qui il tema principale è la cupezza delle note, lo stile gotico che caratterizzano alla perfezione gli scritti di Poe.
Come si può notare, l’eredità che ha lasciato all’umanità questo grande scrittore è immensa. Ha cambiato radicalmente un intero genere letterario e ispirato numerosi artisti di ogni genere e forma d’arte, che hanno fatto proprie tematiche quali il terrore e il macabro, rendendo unici i propri lavori. Non è forse questo il compito dell’arte? Lasciare il segno ed essere tramandata ai posteri con grande enfasi, coinvolgimento e passione.
Articolo di Ambra Gabriella Samonà





