Nel corso di un’intervista per Rolling Stone insieme all’altro Gorillaz, Jamie Hewlett, Damon Albarn ha parlato della sua esperienza al Coachella, al quale i Blur hanno partecipato nel 2024. Un ricordo non proprio felice, per il cantautore britannico: l’esibizione della band non venne accolta in modo particolarmente caloroso dal pubblico californiano, e lui non la prese benissimo. Mentre suonava Girls & Boys, uno dei principali successi del gruppo, Alborn “sgridò” la platea, invitandola ad essere più partecipativa. Non riuscendo a ottenere alcun tipo di reazione, concluse la performance promettendo: «Non ci rivedrete mai più».

I Blur non torneranno al Coachella, parola di Damon Albarn

«Quando siamo venuti con i Blur al Coachella, ci siamo resi conto che forse c’era una leggera discrepanza per la nostra presenza a quel festival. È un po’ l’incarnazione dei social media di oggi», ha raccontato Albarn. Hewlett ha spalleggiato l’amico e collega, aggiungendo: «È l’unico festival in cui i telefoni non sono puntati verso il palco, ma verso chi tiene il telefono». In un’altra intervista con la stazione radio californiana KROQ, il frontman dei Blur aveva fatto considerazioni simili: «Non lo so, il Coachella è strano quando si tratta di pubblico. A volte è difficile capirlo, perché sembra stia in un pianeta a parte».

Dello stesso avviso è Graham Coxon, chitarrista della band, che ha spiegato alla rivista britannica NME: «Ci vogliono quattordici ore per arrivare lì. Poi ti ritrovi a suonare per gente a cui non importa niente. Ti guardano come per dire “Chi è questo vecchio?”. È semplicemente un festival molto restrittivo. Resti bloccato in un piccolo complesso ed è impossibile uscire e vedere qualcosa. Fa davvero caldo e ci sono quegli strani cinque giorni di pausa in cui non sai davvero cosa fare. Eravamo io, Rose e sua madre, che vagavamo per Santa Monica, senza sapere cosa fare».

Federica Checchia