La moglie di Fabrizio Gifuni è Sonia Bergamasco, collega alla quale è legato dai primi anni Duemila dalla loro unione sono arrivate le figlie Valeria e Maria.

L’attore sarà tra gli ospiti stasera di Splendida Cornice, in onda dalle 21:40 su Raitre, dove presenterà la serie HBO Portobello, che lo vede protagonista nei panni di Enzo Tortora, diretta da Marco Bellocchio. Fabrizio Gifuni e Sonia Bergamasco si sono incontrati a metà degli anni Novanta a teatro quando recitavano la Trilogia Della Villeggiatura di Carlo Goldoni. Sul palco interpretavano due amanti: la scintilla scattava per entrambi anche lontano dal proscenio, che ha portato alle nozze nel Duemila. La coppia ha avuto due figlie, Valeria e Maria

Chi è Sonia Bergamasco la moglie di Fabrizio Gifuni

Sul marito la Bergamasco aveva dichiarato: “Mi ha sempre fatto molto ridere, credo che il saper ridere di tutto, anche di noi stessi, sia uno dei valori essenziali del nostro rapportoE’ una persona bellissima, stiamo crescendo insieme da tanti anni in una sfida quotidiana, anche contro la società. E’ molto più facile lasciarsi che rimanere insieme. Aiuta avere cura dell’altro. Nel ‘Candide’ di Voltaire c’è una frase che ho sempre amato: ‘Ricordati di curare il tuo giardino’. Ogni tanto crescono le erbacce, ma si possono strappare, tornare a innaffiare e seminare”.

Riguardo le figli ha aggiunto: “La musica, la recitazione, convive con noi, ma ognuno fa le sue scelte…Valeria si è iscritta a Filosofia”. Milanese, nata nel 1966, dopo aver conseguito il diploma al Conservatorio Giuseppe Verdi del capoluogo meneghino, ha frequentato il Piccolo Teatro. Risale al 1989 il debutto a teatro con il Faust diretto da Giorgio Strehler, mentre l’esordio sul piccolo schermo arriva quattro anni dopo. Al cinema la vediamo con Silvio Soldini, Giuseppe Bertolucci e Marco Tullio Giordana, che la sceglie come protagonista de La Meglio Gioventù. Il film la porterà alla vittoria del Nastro D’Argento come Miglior Attrice Protagonista.

A teatro lavora con Antonio Latella, Thomas Ostermeier, Jan Fabre, Thodoros Terzopoulos, Carmelo Bene ed è regista e interprete di spettacoli come Il Ballo( dal racconto di Irène Némirovsky) L’uomo seme, nati dalla collaborazione artistica con il Teatro Franco Parenti di Milano. Nel 2017 ha diretto al Piccolo Teatro lo spettacolo Louise e Renée, ispirato a Memorie di due giovani spose di Balzac. L’anno precedente era stata scelta come madrina della Mostra Internazionale D’Arte Cinematografica di Venezia