Nel corso della conferenza stampa di ieri mattina, Carlo Conti ha risposto ad alcune domande in merito alla presenza (poi non confermata) di Morgan nella serata delle cover di Sanremo 2026. Il frontman dei Bluvertigo è imputato per stalking e diffamazione nei confronti della sua ex partner, la cantautrice Angelica Schiatti.
Il direttore artistico del Festival ha dichiarato: «Ti ripeto quello che avevo detto per Emis Killa e Fedez: io non sono un giudice. Finché non c’è una sentenza definitiva, non posso dire all’artista di non venire sul palco se fa una cover musicalmente valida». E ha aggiunto: «Non è lavarsene le mani, anzi, siamo in un Paese democratico, io non posso dire a un cantante di non venire con qualcuno perché mi sta antipatico. Finché appunto non c’è una sentenza definitiva, mi sembra un po’ grave trasformare una scelta artistica puntando il dito per quello che uno fa nella vita. E io mi occupo della parte artistica».
Morgan rinuncia a Sanremo 2026, e se la prende con la stampa
Venerdì, Marco Castoldi avrebbe dovuto duettare con Chiello ma, alla fine, ha scelto di fare un passo indietro. Nelle sue Instagram Stories, qualche giorno fa, ha spiegato la propria versione dei fatti: «Per chi non ha capito la decisione di non apparire sul palco di Sanremo: dopo aver fatto le prove era evidente che non fosse un bene per il ragazzo. Supportare un artista significa metterlo in scena e valorizzarlo, non oscurarlo. E io non ho necessità di apparire a tutti i costi, quel palco è per dimostrare il suo talento. Il confronto lo penalizzava, lui stesso è stato il primo ad accorgersene e ha apprezzato il mio gesto».
Morgan si è poi scagliato contro i giornalisti, accusandoli di aver imbastito una polemica sul nulla: «Inviterei i giornalisti a non fare persecuzione e delegittimazione mediatica con titoli tipo “Morgan fuori dal palco di Sanremo”, che farebbero alludere ad una cacciata e non ad una azione volontaria. E titoli come “Morgan lascia solo Chiello”, perché non considerano il suo essere d’accordo. Vi invito ad una correttezza rassicurandovi sul fatto che non perdete clicks se non c’è la polemica, perché il pubblico è esausto della disinformazione e se viene rispettato vi ripaga. Non è necessario alterare la realtà per riscuotere interesse».
Federica Checchia





