Il caso riguardante l’incendio avvenuto a Crans-Montana nella notte di Capodanno al Constellation adesso porta sotto indagine anche il sindaco Nicolas Féraud. L’incidente che ha causato la morte di 41 persone e il ferimento di 115 è ancora in fase di ricostruzione, specie per quanto riguarda le responsabilità che lo hanno causato.

Perché il sindaco di Crans-Montana non ha disposto i controllo di sicurezza?

Attraverso i video diffusi nelle ore successive all’incendio hanno reso possibile individuare tempestivamente la causa. L’incidente diffusosi intorno all’1:30 di notte è partito dalle scintille di candele pirotecniche tenute pericolosamente vicine al soffitto. I pannelli di spugna fonoassorbenti, evidentemente non ignifughi, hanno preso fuoco rendendo il seminterrato una gabbia di fiamme e fumo. È bastato pochissimo perché l’incendio colpisse l’intero locale rendendo quasi impossibile l’uscita dalle scale. Anche l’uscita di sicurezza che avrebbe potuto garantire maggiore tempestività era bloccata.

In precedenza la procura aveva già indagato i due coniugi del locale Jacques Moretti e Jessica Maric e, insieme a loro, anche un ex funzionario del comune, Ken Jacquemoud, e l’attuale capo dei servizi di sicurezza pubblica del comune, Christophe Balet. A questi quattro adesso le indagini includono anche Kévin Barras, deputato supplente al parlamento cantonale e Pierre Albéric Clivaz, ex capo dei vigili del fuoco. Si sommano poi Rudy Tissières, addetto alla sicurezza e Baptiste Cotter, l’attuale funzionario addetto alla sicurezza. Gli ultimi quattro, così come i primi, sono accusati di omicidio, incendio colposo e lesioni. Il problema principale, ed è anche il motivo per il quale il sindaco è indagato, riguardo l’assenza dal 2019 di ulteriori controlli delle misure di sicurezza.

L’ultimo controllo effettuato al Constellation prima dell’incendio risale a sei anni prima e, nel caso del locale in questione, era programmato per il 2026. Christophe Balet, nelle fasi iniziali delle indagini, aveva evidenziato come il non vi fosse personale a sufficienza per occuparsi delle ispezioni necessarie. Nel 2025 infatti, su 500 ispezioni programmato ne sono state effettuate 119. I proprietari hanno spiegato che, non avendo ricevuto direttive su eventuali prove di evacuazione, non erano state effettuate. Tuttavia, indipendentemente dalle richieste specifiche di funzionari o vigili del fuoco, le prove di evacuazione sono obbligatorie e previste per legge.

Stefania Cirillo