Nicolas Féraud, sindaco del comune svizzero di Crans-Montana, ha rivelato che, dal 2020 al 2025, al bar Le Constellation non è stato eseguito alcun controllo di sicurezza. Il primo cittadino si è detto «profondamente rammaricato», affermando di non sapere perché nessuno abbia fatto le ispezioni annuali previste dalle ordinanze comunali. L’ultima è datata 2019, e le precedenti risalgono al 2018 e al 2016. Alla conferenza stampa erano presenti anche altri tre rappresentanti della giunta, tra i quali i responsabili dell’edilizia e della sicurezza pubblica.
Un comunicato, riferito dalla Radiotelevisione Svizzera, ha annunciato nuove misure per i locali. Vietati dunque negli ambienti chiusi i dispositivi pirotecnici, proprio come le candele, la notte di Capodanno, potrebbero aver dato il via al rogo. Il Comune ha poi incaricato un ufficio esterno per controllare tutti i centoventotto esercizzi pubblici della località sciistica, «compresa la qualità dei materiali, nonostante la legge non lo preveda».
Il sindaco di Crans-Montana non ha intenzione di dimettersi
Féraud ha detto che l’ultima ispezione del 2019 non avrebbe riscontrato violazioni delle misure di isolamento acustico, né carenze di sicurezza nei pannelli fonoassorbenti. Ha però aggiunto che «il proprietario del locale è stato estremamente negligente» e «ha corso rischi ingiustificabili».
Il sindaco sarebbe venuto a conoscenza dei mancati controlli solo dopo aver letto i documenti consegnati al pubblico ministero per le indagini sull’incidente. Ha però ribadito che né lui, né il resto del consiglio comunale si dimetteranno, perché sono stati «eletti dagli abitanti di Crans-Montana». «Non si abbandona una nave che affonda», ha dichiarato. Ha poi annunciato che il comune si costituirà parte civile nel futuro processo penale.
Federica Checchia





