Ieri sera la polizia svizzera ha riferito che tutte le quaranta persone che hanno perso la vita nell’incendio di Capodanno, nel locale Le Constellation a Crans-Montana, sono state identificate. Fino al pomeriggio di domenica, mancavano ancora sedici vittime; una di loro aveva quattordici anni, quattro quindici, due sedici, due diciassette, una venti, due ventidue, due ventitré, una ventiquattro e una trentatré.
Tra i morti accertati ci sono anche sei ragazzi italiani; hanno tutti meno di sedici anni. Il Ministero degli Esteri ha fatto sapere che le salme dei ragazzi torneranno in Italia oggi, lunedì 5 gennaio. Un volo dell’aeronautica militare si fermerà prima a Milano Linate, per poi proseguire fino a Roma Ciampino.
Gli abitanti di Crans-Montana si riuniscono per commemorare le vittime della strage
Nella giornata di ieri, centinaia di persone si sono unite in una processione silenziosa che ha attraversato la località sciistica svizzera, per onorare le vittime della catastrofe. Dopo la funzione religiosa nella Chapelle St-Christophe, la folla in lutto è uscita dalla cappella, e si è unita alla marcia, che si è inerpicata sulla collina, fino al bar Le Constellation, luogo della tragedia.
La Svizzera ha proclamato per il prossimo venerdì una giornata di lutto nazionale, con il suono delle campane delle chiese in tutto il Paese e un minuto di silenzio previsto. «In questo momento di riflessione, tutti in Svizzera possono ricordare personalmente le vittime del disastro», ha dichiarato il presidente Guy Parmelin al quotidiano Sonntagsblick.
Federica Checchia





