L’Iran respinge il piano Trump in 15 punti temendo un bluff e pone cinque condizioni per la tregua. L’Iran ha definito la proposta Usa “eccessiva” e rilancia le sue condizioni per un eventuale cessate il fuoco.
Lo riporta l’iraniana Press Tv, che cita un alto funzionario: “L’Iran porrà fine alla guerra quando lo deciderà e quando saranno soddisfatte le sue condizioni. Prima di allora non si terranno negoziati”. Il funzionario ha delineato le richieste, tra cui “la cessazione degli attacchi e degli assassinii, garanzie contro futuri conflitti, il pagamento dei danni di guerra, la fine dei combattimenti su tutti i fronti che coinvolgono gruppi alleati e il riconoscimento dell’autorità iraniana sullo Stretto di Hormuz”.
Le richieste del regime sono lo stop ‘degli attacchi e degli assassinii’ da parte di Usa e Israele, garanzie contro futuri conflitti, il pagamento dei danni di guerra, la fine dei combattimenti su tutti gli altri fronti che coinvolgono gruppi alleati e il riconoscimento della sovranità iraniana su Hormuz.
Teheran inoltre fa sapere di non voler più parlare con Witkoff e Kushner, accusati di tradimento, e di preferire il vicepresidente Usa Vance. Washington lavora per organizzare colloqui nel fine settimana in Pakistan, Paese mediatore assieme alla Turchia, ma al contempo invia altri 2.000 paracadutisti in Medio Oriente. Le borse positive scommettono su un accordo e la riapertura dello stretto di Hormuz: l’Europa recupera 413 miliardi nelle ultime tre sedute
Trump minaccia l’Iran
Donald Trump “non bluffa ed è pronto a scatenare l’inferno” se l’Iran non accetta la sconfitta. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, sottolineando che “l’Iran non dovrebbe commettere errori di calcolo”. Secondo gli Usa, intanto, le trattative con l’Iran continuano e sono costruttive. Lo ha confermato ancora Leavitt rispondendo a chi le chiedeva della bocciatura dell’Iran al piano di pace in 15 punti.
Ma dall’altra parte il ministro degli Esteri iraniano Araghchi ha dichiarato: “Non abbiamo intenzione di negoziare: finora non ci sono stati negoziati e credo che la nostra posizione sia assolutamente di principio: parlare di negoziati ora equivale ad ammettere la sconfitta”.





