Florence Welch ha stretto una collaborazione con Planned Parenthood per offrire risorse per la salute riproduttiva ai fan che parteciperanno ai prossimi concerti dei Florence + The Machine. Come annunciato lunedì 6 aprile, l’organizzazione allestirà dei banchetti in diverse tappe del tour Everybody Scream, dove i suoi membri potranno parlare con gli spettatori interessati dei servizi di salute riproduttiva salvavita da essa offerti. Un comunicato stampa sottolinea l’urgenza dell’iniziativa, specialmente nel contesto del secondo mandato del presidente Donald Trump e delle politiche anti-aborto della sua amministrazione.

«Florence Welch ha da tempo utilizzato la sua notorietà per battersi per la libertà e l’assistenza riproduttiva, condividendo coraggiosamente anche la sua esperienza personale con la perdita di una gravidanza», ha aggiunto Caren Spruch, direttrice nazionale per le arti e l’intrattenimento di Planned Parenthood. «Il suo nuovo album, Everybody Scream, è una potente testimonianza dell’importanza di garantire a tutti la possibilità di prendere decisioni sul proprio corpo».

Florence Welch a supporto di Planned Parenthood: l’esperienza della cantante

«I centri sanitari di Planned Parenthood sono un’ancora di salvezza per milioni di persone e sono oggetto di attacchi incessanti», ha dichiarato la stessa cantautrice. «Avere accesso a un fornitore di servizi di fiducia è fondamentale e può fare la differenza tra la vita e la morte. In questo momento di incertezza per i nostri diritti, sono orgogliosa di sostenere Planned Parenthood e di dedicare del tempo durante il mio tour affinché possano mettere in contatto le persone con le cure e le informazioni di cui hanno bisogno».

Dopo una pausa di un mese, la tournée riprenderà mercoledì 8 aprile: la collaborazione con Planned Parenthood verrà lanciata lo stesso giorno, al Target Center di Minneapolis. Poco prima dell’uscita dell’album Everybody Scream, Welch ha parlato per la prima volta della sua esperienza personale con le cure riproduttive salvavita. Nel 2023, si è infatti sottoposta a un intervento chirurgico d’urgenza dopo una gravidanza extrauterina che le ha causato un aborto spontaneo, con la conseguente asportazione di una tuba di Falloppio. «Il momento in cui sono andata più vicina a dare la vita è stato il momento in cui sono andata più vicina alla morte», ha dichiarato al Guardian lo scorso settembre. «E mi è sembrato di varcare una porta piena di donne che urlavano».

Gli altri artisti che sostengono la causa

Oltre ai F+TM, nel tempo Planned Parenthood ha stretto collaborazioni con numerosi artisti. L’anno scorso, l’organizzazione ha conferito a Olivia Rodrigo il premio Catalyst of Change per il suo impegno nella raccolta fondi a sostegno dell’aborto durante il Guts World Tour, attraverso la sua iniziativa Fund 4 Good. Sempre nel 2025, Harry Styles, Megan Thee Stallion, Gracie Abrams, Stevie Nicks, Cyndi Lauper e molti altri artisti hanno firmato una lettera di supporto all’organizzazione, in risposta alle politiche di Trump che limitano l’accesso all’assistenza sanitaria riproduttiva, tagliano i programmi di sanità pubblica e rimuovono le tutele legali per le cliniche che si occupano di salute riproduttiva.

Federica Checchia