Alex Manninger, ex portiere della Juventus, è morto a 48 anni, coinvolto in un incidente stradale. Come riportano diverse testate austriache e italiane, la sua automobile, una Volkswagen, è stata travolta da un treno in un passaggio a livello senza barriere, nelle vicinanze di Salisburgo, sua città natale. Il calciatore, nato in Austria, ha militato per anni in serie A, giocando nella Fiorentina, nel Bologna, nel Brescia, nel Siena, nel Torino e nella Juve (con cui aveva vinto uno scudetto), prima del passaggio all’Augusta e del ritiro dopo un anno al Liverpool. Ha indossato trentatré volte la maglia di numero 1 della sua nazionale
Secondo quanto riportato dai media locali, l’incidente mortale è sarebbe avvenuto intorno alle 8:20 di questa mattina, in corrispondenza di un passaggio a livello senza barriere. Il minivan di Manninger si sarebbe scontrato con un treno in transito e, nonostante i soccorsi tempestivi, non c’è stato nulla da fare; i venticinque passeggeri e il macchinista, invece, sono rimasti illesi. Le circostanze dell’incidente sono ancora da chiarire, com’è da verificare se il segnale rosso in corrispondenza del passaggio a livello fosse attivo. Il perito Gerhard Kronreif, che sta indagando sull’accaduto per conto della Procura, ha dichiarato: «Grazie alle caratteristiche del veicolo è possibile analizzare con precisione i dati elettronici e, di conseguenza, il comportamento di guida del conducente».
Lutto nel mondo del calcio: Alex Manninger è morto in un incidente stradale
Immediata, naturalmente, la reazione del mondo del calcio internazionale. Molti club ed ex compagni di squadra del portiere, sconvolti per la sua improvvisa scomparsa, hanno voluto rendergli omaggio via social. “La Federazione calcistica austriaca piange la scomparsa di Alexander Manninger. L’ex portiere della nazionale si è spento all’età di 48 anni”, scrive l’ÖFB. “Nato a Salisburgo, ha plasmato l’immagine del calcio austriaco sulla scena internazionale per molti anni. Il calcio austriaco perde non solo un portiere eccezionale, ma anche una personalità che ha plasmato il calcio nazionale per molti anni e lo ha rappresentato a livello internazionale”.
Anche l’account ufficiale della Juventus ha voluto dedicare un pensiero al giocatore: “Oggi è un giorno tristissimo. Se n’è andato non solo un grande atleta, ma un uomo dai valori rari: umiltà, dedizione e una serietà professionale fuori dal comune. Juventus esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Alex Manninger e si stringe alla famiglia in questo momento di dolore”. Oltre alle squadre italiane, anche il Liverpool ha espresso il suo cordoglio: “Il Liverpool è profondamente addolorato per la scomparsa dell’ex portiere Alex Manninger all’età di 48 anni. I pensieri di tutti al LFC sono con la famiglia e gli amici di Alex in questo momento difficile”.
La Fiorentina ha chiesto un minuto di silenzio per il portiere, scomparso a 48 anni
Gli ex compagni di squadra di Manninger hanno accolto la notizia della sua morte con sgomento e profondo dolore. Scrive Giorgio Chiellini: “Oggi è un giorno tristissimo, ci saluta un compagno di squadra esemplare e una persona di grande valore. Ciao Alex, riposa in pace. Un pensiero forte alla tua famiglia”. “Che tristezza. Riposa in pace. Il mio cuore è vicino alla sua famiglia e ai suoi cari”, gli ha fatto eco su Instagram Thierry Henry. I due hanno condiviso lo spogliatoio dell’Arsenal per due stagioni, dal 1999 al 2001.
Molto toccante il messaggio di Gianluigi Buffon: “Caro Alex, ogni parola è superflua. Ogni lacrima sarebbe solo l’ennesima per la perdita di un amico e di una persona che ho sempre ammirato. Hai scelto di rimanere indipendente dall’assuefazione del mondo del calcio, andando alla ricerca della tua felicità nelle cose semplici: una vita salutare nei boschi, la pesca, la natura, la famiglia. Questo era il tuo credo. In un mondo spesso curvo e genuflesso, che rincorre sopraffazione, carrierismo e guadagni facili, tu hai sempre rivendicato la tua libertà, mantenendo una postura eretta, con l’orgoglio di chi sa cosa vuole. Hai avuto la forza di allontanarti da tutto questo e guardarci con quel tuo sorriso sornione, come a dire: ‘Siete tutti matti, non mi avrete mai’. Spero, anzi, sono certo, che da lassù continuerai a guidare i tuoi splendidi bambini e la tua giovane moglie. Riposa in pace. Gigi”.
Questa sera, la Fiorentina scenderà in campo contro il Crystal Palace per il ritorno dei quarti di finale di Conference League, e il club ha già chiesto di poter osservare un minuto di silenzio e di giocare con il lutto al braccio, in onore del giocatore scomparso. Attesa la risposta della UEFA.
Federica Checchia




