Il senatore John Kennedy, della Louisiana, da tempo sostenitore di Donald Trump e del movimento ultraconservatore MAGA, ha condannato gli attacchi del presidente contro Papa Leone XIV, nel corso di un’intervista a Fox News. Il politico, un fervente Repubblicano, ha dichiarato, in modo decisamente bizzarro: «Amo il presidente come un taco. Non sono sempre d’accordo con lui, ma credo che voglia un mondo migliore. Però non sono d’accordo con lui su questa nuova guerra santa con il Papa».

Il senatore John Kennedy su Trump: «Perché dovremmo litigare con il Papa?»

È probabile che la critica del senatore e, soprattutto, la similitudine da lui utilizzata non faranno piacere al tycoon. I suoi detrattori, infatti, usano la parola “taco” come acronimo di «Trump si tira sempre indietro», in riferimento alla sua abitudine di “spararla grossa”, per poi ritrattare.

Kennedy è un metodista e non cattolico, un punto che ha voluto sottolineare nell’intervista, forse per prendere le distanze dal primo presidente cattolico, il Democratico John F. Kennedy. Insieme a sua moglie, ha fondato la sezione locale della loro chiesa, come riporta la sua biografia ufficiale. Il senatore ha aggiunto di nutrire «grande rispetto per il cattolicesimo» e ha suggerito che il pontefice dovrebbe «avere diritto alla sua opinione»: «Perché dovremmo litigare con il Papa? È una distrazione. E la stampa la assorbe come un aspirapolvere Hoover Deluxe».

La “lite” con Papa Leone XIV

Due settimane fa, il Santo Padre ha reagito alla minaccia di Trump secondo cui “un’intera civiltà morirà” in Iran se il Paese non porrà fine al blocco dello Stretto di Hormuz, definendo le dichiarazioni «veramente inaccettabili». Ha poi sottolineato come «gli attacchi alle infrastrutture civili sono contrari al diritto internazionale», invitando gli americani a contattare i propri rappresentanti al Congresso per chiedere la pace.

Infastidito, in un post su Truth Social, il leader politico ha replicato alle parole di Papa Leone XIV, additandolo come un «DEBOLE sul fronte criminale e pessimo in politica estera». Ha poi aggiunto: «Non voglio un Papa che pensi che sia giusto che l’Iran abbia un’arma nucleare», e ha elogiato ripetutamente il fratello maggiore di Sua Santità, Louis Prevost, un fervente sostenitore del presidente.

La settimana scorsa, Trump ha anche pubblicato un’immagine generata dall’intelligenza artificiale che lo ritraeva come Gesù Cristo: un post, poi rimosso che persino i più accaniti difensori del governo hanno denunciato come blasfemo.

Federica Checchia