L’esercito messicano ha arrestato Audias Flores Silva, uno dei capi di Jalisco Nueva Generación (CJNG), tra i più potenti cartelli della droga attivi in Messico. L’anno scorso, Donald Trump aveva designato questo e altri cinque cartelli messicani come organizzazioni terroristiche straniere, e gli Stati Uniti avevano stabilito una ricompensa di cinque milioni di dollari per chi avesse fornito delle informazioni utili per arrivare al malvivente. Come riportano i media locali, gli agenti avrebbero intercettato il comandante regionale del CJNG mentre si nascondeva in un fossato a bordo strada vicino alla località di El Mirador, nello Stato di Nayarit. Nessuno è rimasto ucciso o ferito durante l’operazione ma, secondo alcuni giornali, diverse auto e attività commerciali sarebbero state incendiate in seguito all’arresto.

Arrestato Audias Flores Silva, il possibile successore di Oseguera

L’ambasciatore statunitense in Messico, Ronald Johnson, ha comunque espresso la propria soddisfazione per la cattura, sottolineando come essa rappresenti un “passo importante” nella lotta contro coloro che traggono profitto dal traffico di fentanil. “Azioni come questa rafforzano la sicurezza e contribuiscono a smantellare le reti criminali che minacciano le nostre comunità. Insieme, otteniamo risultati che rendono le nostre nazioni più sicure”, ha scritto su X.

In molti consideravano Flores Silva, conosciuto anche come El Jardinero, come un papabile successore di Nemesio “El Mencho” Oseguera, ex leader del gruppo, ucciso lo scorso a febbraio. La sua morte aveva scatenato un’ondata di violenza tra i cartelli, con attacchi ad attività commerciali da parte di sicari, incendi di veicoli e blocchi stradali. Le agitazioni erano costate la vita a oltre settanta persone, tra cui venticinque membri della Guardia Nazionale. Nonostante tutto questo, la presidente messicana Claudia Sheinbaum, impegnata da tempo in una ferma repressione dei cartelli, aveva definito l’eliminazione dell’uomo un successo governativo.

La crisi del cartello Jalisco Nueva Generación

Flores Silva era il capo della sicurezza di Oseguera, e dirigeva le operazioni di produzione e traffico di droga del cartello in vari stati del Paese. In passato, gli USA erano già riusciti ad arrestarlo, e aveva scontato una condanna di cinque anni per traffico di droga. Al termine della pena, aveva fatto ritorno in Messico. Era finito nuovamente in manette nel 2016 per aver partecipato a un agguato contro la polizia. Le autorità lo avevano rilasciato tre anni dopo. Nel 2021, però, il governo statunitense aveva richiesto la sua estradizione per processarlo per associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga e possesso illegale di armi da fuoco.

Il CJNG è un gruppo criminale transnazionale, che esporta droga in circa cento Paesi. Dispone di veicoli blindati e armi di grande calibro e, al momento, è più ricco e potente perfino dello storico Cartello di Sinaloa. Per l’analista messicano di sicurezza David Saucedo, l’arresto di Flores Silva rappresenta un “duro colpo” per la leadership gruppo, ancora in fase di riorganizzazione dopo la morte del suo fondatore, Oseguera. Come da lui dichiarato all’Associated Press, tuttavia, i gruppi criminali «possono reinventarsi rapidamente nonostante l’arresto dei loro leader». Anche quando subiscono duri colpi, «possono continuare» le loro attività criminali.

Federica Checchia