È salito da ventisei a trentasette il numero delle persone che hanno perso la vita nell’esplosione avvenuta lunedì in una fabbrica di fuochi d’artificio nella provincia dello Hunan, nella Cina meridionale. Le autorità locali hanno riferito che una persona risulta ancora dispersa, mentre i feriti accertati sono cinquantuno. Come riportato dall’agenzia di stampa ufficiale cinese Xinhua, l’incidente ha avuto luogo lunedì pomeriggio nella città di Changsha, nella provincia di Hunan.
L’impianto era gestito dalla Huasheng Fireworks Manufacturing and Display Co. e si trovava a Liuyang, considerata la più grande produttrice mondiale di fuochi d’artificio, amministrata da Changsha. Il sindaco, Chen Bozhang, ha espresso le proprie condoglianze alle vittime e si è scusato con la comunità, comprese le famiglie e i feriti. «Siamo profondamente addolorati e pieni di rimorso», ha affermato.
Esplosione in una fabbrica di fuochi d’artificio in Cina: non si conoscono ancora le cause dell’incidente
Al momento non si conoscono le cause di quanto accaduto. Il segretario del partito dell’ufficio di gestione delle emergenze di Changsha, Ding Weiming, ha dichiarato che un gran numero di prodotti avrebbe preso fuoco, provocando continue esplosioni. Le grandi quantità di polvere da sparo immagazzinate nell’area del magazzino hanno messo a rischio la sicurezza delle squadre di soccorso, e diverse persone sono rimaste intrappolate e le vie di fuga bloccate dal crollo di muri, colonne e del tetto all’interno della fabbrica. I soccorritori hanno evacuato l’area e utilizzato dei robot per individuare le persone ancora all’interno dell’edificio.
Secondo quanto riportato dai media locali, a tutti i produttori di fuochi d’artificio e petardi di Liuyang è stato ordinato di interrompere la produzione. Il presidente cinese Xi Jinping ha esortato a “sforzi a tutto campo” per la ricerca dei dispersi e per il salvataggio dei feriti. Ha inoltre chiesto alle autorità di indagare rapidamente sulle cause e di perseguire i responsabili. Episodi di questo tipo, purtroppo, non sono rari nel Paese. A febbraio, in concomitanza con il Capodanno lunare, la Cina ha registrato due incidenti mortali in negozi di fuochi d’artificio; dodici persone sono morte in un’esplosione in un negozio nella provincia di Hubei, nella Cina centrale.
Federica Checchia




