“È stata una relazione tossica, non ero pronta dopo Berlusconi, era un chiodo schiaccia chiodo”: questa la lapidaria dichiarazione con cui Francesca Pascale aveva definito la storia ormai finita con l’ex moglie Paola Turci, nella sua intervista al Corriere della Sera. “Ma mi prendo la mia responsabilità”, aveva poi aggiunto la ex compagna della cantante: “Di quella storia mi ha fatto soffrire l’ipocrisia: stavo con una donna che disprezzava Berlusconi, ma non il fatto di vivere in casa mia con il suo denaro”. Stando a quanto raccontato poi da Dandolo, Paola Turci sarebbe andata “su tutte le furie” con Francesca Pascale per la definizione del loro come un “rapporto tossico”. 

Dopo qualche mese gli animi si sono placati e Francesca Pascale ha detto di essere ancora molto legata all’ex compagna Paola Turci e, tra le righe, ha fatto intendere di essere stata lei a mettere fine all’unione. «Le voglio bene. Ma quando il sentimento non è reciproco bisogna rendersene conto, sennò ti fai male», ha dichiarato l’attivista. Sulle responsabilità della rottura, Francesca Pascale non si è sbilanciata ma le sue parole, in alcuni passaggi, sono apparse come una chiara frecciata all’indirizzo di Paola Turci: «Di chi è colpa? Preferisco parlare dei miei errori.

Era il 2020 quando Francesca Pascale e Paola Turci furono paparazzate mentre si baciavano su uno yacht, quattro mesi dopo l’ufficialità della rottura di Pascale con Berlusconi. Due anni dopo, a luglio 2022, le due avevano formalizzato la loro unione nel comune di Montalcino alla presenza di amici e parenti, confermando un sentimento che per il primo anniversario di matrimonio era stato raccontato con una dedica da parte della cantante: “Nel mio cuore ti ho sposata dal primo istante che ti ho incontrata…Buon anniversario donna meravigliosa, ti amo”, le parole rivolte a Pacale. 

In occasione del secondo anniversario di matrimonio, però, non era comparso nessun riferimento, segno di una crisi che poi si è concretizzata con la separazione e gli strascichi di un rapporto ormai pressoché inesistente.