Off Campus è tutto quello che l’adattamento di un hockey romance dovrebbe essere. L’opera, tratta dal celebre romanzo The Deal di Elle Kennedy, è diventata virale su TikTok grazie al #BookTok, la famosa nicchia dedicata ai consigli di lettura. Cavalcando questo enorme successo, Amazon ne ha tratto un adattamento più che convincente. Dal 13 maggio, infatti, la serie tv composta da 8 episodi è sbarcata su Prime Video, posizionandosi rapidamente come lo show più visto al mondo sulla piattaforma. Ma perché questo prodotto ha funzionato così tanto, al punto da essere paragonato a classici teen drama come One Tree Hill o The O.C.? Per rispondere a questo interrogativo, va capito come la produzione sia riuscita a unire i vari elementi per creare un mix così vincente.

Il cast: belli, ma non impossibili

È inutile girarci intorno, un prodotto pensato per un pubblico giovane deve puntare su attori di bell’aspetto, capaci di catturare lo sguardo degli spettatori. Off Campus sceglie attentamente un cast che non è solo piacevole per gli occhi, ma che è in grado di portare sullo schermo un realismo sorprendente. I protagonisti maschili, in particolare, sono il vero motore dell’opera e la chiave del suo successo. Garrett Graham, affascinante e sensibile capitano della squadra di hockey della Briar U, è interpretato da Belmont Cameli. A seguire, il bell’Antonio Cipriano veste i panni di John Logan, Stephen Friedrich quelli di Dean Di Laurentis, mentre Gerran Howell, già visto nella nota serie The Pitt, dà il volto a John Tucker. Tutte scelte azzeccate che bucano lo schermo. Ciò che stupisce è che l’anno scorso, all’annuncio del cast, molti fan si erano dichiarati scettici riguardo alle scelte di Amazon. A distanza di un anno, in tanti hanno fatto ammenda: gli attori hanno saputo dare voce, volto e corpo a quei personaggi amatissimi che prima vivevano solo sulle pagine di un libro.

No alla mascolinità tossica

In un momento storico in cui i rapporti interpersonali e di coppia sono costantemente al centro del dibattito pubblico, Off Campus fa una scelta precisa che rispecchia perfettamente la volontà autoriale di Elle Kennedy: nessuna red flag. I protagonisti maschili non si relazionano mai con l’altro sesso in modo tossico; al contrario, si dimostrano sempre attenti, calorosi e sensibili. Insomma, il bare minimum, che però ha colpito positivamente tutto il pubblico. Ad esempio, dopo una scena molto dolorosa che coinvolge la coppia principale, molte spettatrici si sarebbero aspettate il classico cliché del bel Garrett che va in giro per il campus a intimare a tutti di stare lontani dalla sua ragazza. Questo non accade. La showrunner Louisa Levy ha infatti dichiarato di aver scelto una strada diversa, proprio per mantenere la coerenza del personaggio e della sua levatura morale.

Un cast femminile profondamente umano

Anche i personaggi femminili di questa prima stagione hanno lasciato il segno, ognuna con le proprie peculiarità. La protagonista, Hannah Wells, detta Wellsy, è interpretata dalla giovanissima diciottenne Ella Bright. Nata a New York e cresciuta a Londra, la Bright svetta nel mondo dello spettacolo fin da piccola e, per lo show Malory Towers, ha persino ricevuto una nomination per un BAFTA Children’s Award. Guardando la serie se ne comprende il motivo. La Bright dona ad Hannah una normalità incredibile, sia fisica che caratteriale. Hannah non è eccessivamente appariscente: è una bella ragazza, dalle forme prorompenti, con un adorabile caschetto e due occhi azzurri incredibili. Quanto di più normale ci sia. Ma la complessità del personaggio emerge grazie all’introspezione della Bright e alla sua capacità attoriale capace di superare i traumi del liceo. In più, autrice e produzione riescono eccellentemente a portare in scena un rapporto in cui la serenità della coppia è una conditio sine qua non. Può sembrare scontato per chi è dotato di grande intelligenza emotiva, ma lo è davvero per tutti? Accanto ad Hannah spicca la frizzante Allie Hayes, interpretata da Mika Abdalla. Il suo personaggio buca lo schermo: è estroversa, consapevole del proprio carisma e dolcissima. Un mix perfetto che, unito alla profonda lealtà verso Hannah, al rapporto burrascoso con Sean e con il rubacuori Dean, la rende un piacere da guardare. Anche Jules, interpretata da Julia Sarah Stone e sorella del bel John Logan, ha un peso specifico notevole. È forte, pettegola, diretta ma profonda. Il dialogo con il fratello riguardo alla riabilitazione della madre, e il non volerla lasciare da sola ad affrontare le sue battaglie, è toccante. Attraverso di lei, lo stigma della salute mentale e della tossicodipendenza viene affrontato – forse in modo un po’ melenso, ma indubbiamente efficace.

Le musiche

La colonna sonora della serie sta già scalando le classifiche globali. Brani come Steal My Girl degli One Direction, band amata da Hannah, Blame Brett dei The Beaches e le canzoni della band fittizia AfterHours – frontata da Josh Heuston nei panni di Justin Kohl – sono già delle hit. Le sonorità di questi pezzi riescono a far immergere totalmente lo spettatore nell’atmosfera universitaria della Briar U. L’amore di Hannah, la rabbia di Garrett, la frustrazione di John e il malessere di Allie trovano sempre il sottofondo perfetto, capace di donare dinamismo alle scene e di elevarne l’impatto emotivo.

Un mondo per romanticone

Off Campus funziona principalmente perché il pubblico femminile aveva fame di drama di questo tipo. I protagonisti frequentano l’università, sono giovani adulti e affrontano le proprie vicissitudini personali bilanciando leggerezza e serietà. Il successo della serie risiede proprio in questo: in un mondo in cui l’amore sembra spesso precario e poco incisivo, sapere che opere simili possano ancora far sognare regala speranza. Infine, bisogna riconoscere quanto l’editoria e il mondo dello spettacolo siano cambiati. Le serie hockey romance stanno spopolando, e non è un caso che Amazon stia puntando su questi adattamenti: il pubblico cerca leggerezza e prodotti di qualità. Nel frattempo, la settimana prossima inizieranno le riprese della seconda stagione di Off Campus. Visto l’incredibile successo della prima, chissà che non arrivino presto anche le successive.

Layla Perroni

Seguici su Google News