Dopo lo scandalo dei prezzi dei biglietti early Bird e l’allontanamento dell’ormai ex direttore artistico Victor Yari Milani, al quale erano seguite settimane di caos e comunicazioni poco chiare, l’Hellwatt Festival cambia ufficialmente veste, e dice addio al suo vecchio nome, che resterà proprietà dell’ideatore del progetto. La manifestazione musicale, che si svolgerà alla RCF Arena a luglio, si chiamerà infatti Pulse of Gaia. Per il momento, risultano confermate solo tre giornate su cinque, tra le quali quella che vede come headliner Kanye West/Ye. Ancora in bilico, per ora, il destino dei concerti di Travis Scott e Ty Dolla $Ign.

Questi gli artisti che (quasi) sicuramente si esibiranno a Campovolo:

5 luglio: Chainsmokers, Rita Opra, Ozuna, Nicky Jam, Lolita, Afrojack, Dimitri Vegas, DJ Snake, Marco Carola, Ilario Alicante, East end Dubs, Ale De Tuglie.

11 luglio: Swedish House Mafia, Benny Benassi, Clean Bandit, Alok, Asal, Henri, Andrea Oliva.

18 luglio: Kanye West, Zamna Sound System, Mind Against, CamelPhat.

Pulse of Gaia soppianta Hellwatt Festival: incerta la data di Travis Scott

Un comunicato stampa recita: «L’Hellwatt Festival alla RCF Arena di Reggio Emilia, così come era stato “immaginato” dal precedente direttore artistico dell’evento, non esiste più. Gli appuntamenti in programma a luglio 2026 alla RCF Arena di Reggio Emilia, gestita da C.Volo S.p.A., saranno riuniti sotto la denominazione Pulse of Gaia Festival, format internazionale prodotto da Zamna, che arriva per la prima volta in Italia sulla scia del grande successo di pubblico e di critica ottenuto dall’edizione spagnola dello scorso anno. La scelta è stata condivisa con la proprietà delle venue, che ha individuato in Zamna il partner operativo in grado di garantire standard produttivi, esperienza internazionale e solidità realizzativa per eventi di questa scala».

«Per gli appuntamenti del 4 luglio e del 17 luglio seguiranno comunicazioni», continua il messaggio. Il 4 dovrebbero essere sul palco del festival Ty Dolla $Ign, Wiz Khalifa, Ice Spice, Poison Beatz, Offset, Baby Gang. Il 17, invece, sono (erano?) attesi Travis Scott e Tyla. «I biglietti già acquistati restano integralmente validi per le rispettive date sotto il nuovo brand Pulse of Gaia Festival. Nessuna azione è richiesta da parte del pubblico. Per chi ha acquistato il Pass Weekend 4 + 5 luglio, maggiori informazioni verranno comunicate nei prossimi giorni».

Le parole dell’ex direttore artistico Victor Yari Milani

Nei giorni scorsi, Victor Yari Milani ha dichiarato che «come da contratto, la titolarità e tutela dei concept, format e relazioni professionali sono state sviluppate dal sottoscritto, con il divieto di utilizzo diretto o indiretto di artisti, agenzie, partner e contatti introdotti da me senza preventiva autorizzazione». Non si sa, almeno per il momento, se l’ex direttore artistico e C.Volo abbiano raggiunto un accordo; l’account Instagram di Hellwatt, tuttavia, risulta nuovamente attivo da quasi una settimana e, in un post risalente a sei giorni fa, promette aggiornamenti nel prossimo futuro.

Aggiornamenti che, ad oggi, non sono arrivati. Una nota stampa del nuovo team dietro la kermesse, tuttavia, lascia intendere che i rapporti non siano del tutto distesi: «La nuova identità del festival prende le distanze dal precedente assetto sviluppato sotto il nome di Hellwatt Festival, scegliendo un linguaggio più coerente con una visione contemporanea dell’intrattenimento: meno impattante dal punto di vista energetico, più sostenibile nei processi produttivi, ma allo stesso tempo capace di mantenere intatta la forza scenografica, immersiva ed emozionale di un grande evento internazionale».

Pulse of Gaia, «una scintilla di connessione umana»

Pulse of Gaia è un festival sperimentale, descritto come «una scintilla di connessione umana», caratterizzato da «musica multigenere, architettura sacra e design immersivo». Dietro la manifestazione c’è c’è lo Zamna Group, l’influente collettivo nato a Tulum e responsabile di party multisensoriali che hanno conquistato città come MiamiBarcellona e San Paolo. La prima edizione ha avuto luogo lo scorso settembre, a Madrid; tra gli artisti coinvolti, anche i Gorillaz.

«L’Italia è un mercato che Zamna seguiva da tempo, e siamo orgogliosi di portare Pulse of Gaia Festival a Reggio Emilia come prima tappa italiana. Le date di luglio saranno l’occasione per presentare al pubblico italiano un linguaggio festivaliero che il gruppo ha costruito in oltre quindici anni di attività internazionale», ha dichiarato Davide Rossi, Direttore Marketing e Comunicazione di Zamna Group. «Ringraziamo la proprietà delle venue per la fiducia accordata e per la collaborazione che ci ha permesso di garantire la continuità degli eventi nei tempi e nei luoghi previsti».

Federica Checchia