Il tour 2026 di Vasco Rossi è ufficialmente iniziato e, finalmente, i fan hanno potuto ascoltare dal vivo la misteriosa scaletta di cui lo stesso cantautore ha fatto più volte menzione negli ultimi mesi. La data 0 della nuova tournée si è aperta con Vado al massimo, che non eseguiva live dal 1983, e la setlist include pezzi mai suonati in concerto, come Bolle di sapone, e altre che mancavano dai palchi da quarant’anni, ad esempio Una nuova canzone per lei. Di seguito, la scaletta completa:

Vado al massimo

Ormai è tardi

Fegato, fegato spappolato

Una nuova canzone per lei

Bolle di sapone

Alibi

Sono ancora in coma

Ciao

Domani sì, adesso no

Tango… (della gelosia)

Lunedì

Interludio 2026

Marea

Siamo soli

Se ti potessi dire

(per quello che ho da fare) Faccio il militare

Gli spari sopra

C’è chi dice no

…..Stupendo

Rewind

Un mondo migliore

Light

La noia

Sally

Siamo solo noi

Vita spericolata

Canzone

Albachiara

Vasco Rossi su De Gregori: «Rispetto De Gregori e il suo pensiero, anche perché ognuno poi fa quello che sente, secondo la propria coscienza»

Prima del concerto, il rocker di Zocca ha parlato con i giornalisti e, tra gli argomenti trattati, ha detto la sua anche in merito alla polemica nata a seguito delle dichiarazioni di Francesco De Gregori, che ha detto di non apprezzare gli artisti che utilizzano il palcoscenico per parlare di politica. «Trovo imbarazzante quando un uomo di spettacolo vuole schierarsi in maniera così netta e apodittica su questioni internazionali. Il proclama buttato giù da un palco mi lascia abbastanza indifferente. Gli artisti che vogliono sensibilizzare il pubblico, perché? Non è abbastanza sensibile per conto suo? Bisogna dirgli che Springsteen è contro Trump?», ha spiegato il cantautore romano in un’intervista. «Bob Dylan non mi sembra faccia grandi proclami, ma saranno cazzi di Bob Dylan. Io non mi sento superiore a nessuno per dire che posizione prendere su Gaza o sull’Iran. Ho le idee confuse e mi sembra onesto avere le idee confuse. Per citare Walt Whitman: contengo moltitudini. Il mio pensiero non è totalitario e non mi sento in grado di dare lezioni. Né mi va di prenderle da un cantante o da un uomo di cinema».

«Io parlo con le mie canzoni e le mie canzoni parlano sole, mi schiero tramite loro», ha indirettamente replicato Vasco Rossi. «Rispetto De Gregori e il suo pensiero, anche perché ognuno poi fa quello che sente, secondo la propria coscienza». E riguardo alle esternazioni del collega: «Ogni tanto ha delle opinioni molto personali, rispettabilissime. Non è che dica cose sbagliate: è un modo di vedere le cose anche provocatorio, dal suo punto di vista. Non mi sono meravigliato per niente, perché lui è fatto così. Lui è un poeta, non è un politico, non fa discorsi per ottenere consenso. Di quelli ne abbiamo già abbastanza».

Federica Checchia