A Corinaldo, in provincia di Ancona, il 16 ottobre si inaugurerà il Centro studi internazionale sulla donna. Il nuovo spazio ospiterà mostre, dibattiti e molti altri eventi. Il primo progetto è una mostra permanente dedicata a 14 scienziate.
Corinaldo, il nuovo Centro per le tematiche di genere
Per gli abitanti di Corinaldo la data del 16 ottobre, in cui verrà inaugurato il nuovo Centro studi internazionale sulla donna, non è casuale. In questo paesino delle Marche il 16 ottobre 1890 è nata Maria Goretti, una delle prime vittime di femminicidio del Novecento e in seguito divenuta santa grazie a Papa Pio XII.
Dalla vicenda di Maria Goretti, uccisa nel 1902, è nata la volontà di dar vita al Centro studi internazionale sulla donna. Il Centro porterà avanti lo studio, l’approfondimento e la sensibilizzazione verso le tematiche di genere. L’obiettivo è promuovere un cambiamento culturale ed educare donne e uomini a contrastare la violenza di genere attraverso numerose iniziative.
All’interno delle mura dell’ex convento degli Agostiniani di Corinaldo, il Centro ha già organizzato un percorso di sensibilizzazione su temi di genere. La serie di appuntamenti, iniziata il 24 settembre, terminerà il 16 ottobre con l’apertura ufficiale del Centro studi internazionale sulla donna.
Una spazio dedicato alle donne di tutto il mondo
La prima iniziativa sarà l’inaugurazione di una mostra permanente che vedrà protagoniste 14 scienziate: Ipazia, Ada Lovelace Byron, Caroline Hershel, Emmy Noether, Jane Goodall, Katherine Johson, Margherita Hack, Maria Gaetana Agnesi, Marie Curie, Tu Youyou, Rita Levi Montalcini, Katia Kraff, Hedy Lamarr e Maria Sibylla Merian.
Durante l’esposizione i visitatori potranno immergersi nella storia di 14 donne che hanno cambiato il mondo della scienza, contribuendo allo sviluppo dell’emancipazione femminile. In un mondo come quello scientifico, ancora oggi popolato da stereotipi e pregiudizi di genere, le donne protagoniste della mostra sono esempi della lotta femminile contro le barriere ideologiche e culturali.
Lo spazio espositivo ospiterà fumetti, tracce audio e altre opere grafiche per spiegare le difficoltà delle donne che vogliono intraprendere un percorso nel mondo della scienza. All’interno del Centro ci sarà anche una cartina geografica del globo con i nomi delle donne che hanno contribuito a cambiare la scienza e la società intera. L’idea è quella di creare un “fil rouge” che unisca grandi donne di tutto il mondo e di tutti i tempi.
Giulia Panella
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