Esteri

Aborto: Papa Francesco contro i vescovi conservatori statunitensi

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L’ammissibilità morale dell’aborto o interruzione volontaria di gravidanza è soggetta a convinzioni etiche, orientamenti religiosi o più in generale al modo in cui una cultura si pone di fronte a concetti come la vita o l’anima. A partire dagli ultimi decenni del XX secolo, l’interruzione volontaria di gravidanza è una pratica autorizzata per legge in numerosi paesi nel mondo, soprattutto in Occidente, a discrezione della donna e nei primi mesi della gestazione. In paesi come la Cina, l’India, Malta, Liechtenstein e Irlanda l’aborto è vietato.

Aborto: negli Stati Uniti si discute da anni tra pro-choice e pro-life

Negli Stati Uniti, il discorso è un po’ più complicato. Dal 1980 esistono nello Stato, due schieramenti ben precisi: i pro-choice e i pro-life che, da quando è stato legalizzata la pratica, annualmente sfilano con “La Marcia per la Vita” di Washington.

L’ex presidente Donald Trump durante il suo mandato prima si identificò come pro-choice, dando così la possibilità di interrompere la gravidanza in 3 casi (lo stupro, l’incesto e la tutela della vita della madre) e poi come pro-life (prese parte alla Marcia per la Vita). Uno dei primi atti di Trump, dopo il suo insediamento, fu un bando per finanziare le Ong che praticano e promuovono l’aborto nel mondo. Proprio per il suo cambiamento di pensiero, non molto tempo dopo però negò quegli stessi fondi all’interno degli Usa.

Biden e il sì all’interruzione di gravidanza

Il Presidente in carica degli Stati Uniti, Joe Biden, primo presidente cattolico da più di 50 anni, il 28 gennaio ha firmato un memorandum per annullare le restrizione, nel Paese e all’estero, imposte dall’amministrazione Trump. Essendo quindi cattolico (e praticante), questa scelta ha portato non pochi dissapori con i vescovi americani. Durante i suoi 40 anni in Congresso anche le idee di Biden non sono sempre state chiare: prima ha appoggiato un emendamento costituzionale che avrebbe reso illegale l’aborto, poi ha votato contro.

I vescovi conservatori dicono no alla comunione ai politici favorevoli all’aborto

Al momento, la destra della Conferenza Episcopale sta premendo fortemente per arrivare ad un documento che privi della comunione i politici cattolici schieratisi contro il cambio della attuale legislazione sull’interruzione volontaria della gravidanza. In questo caso anche al Presidente.

Questo comportamento però non è molto gradito al Vaticano, che ha chiesto ai vescovi conservatori americani di smetterla con le pressioni per negare la comunione ai politici che si manifestano a favore della pratica abortiva. Antonio Spadaro, direttore di Civiltà Cattolica, gesuita molto vicino a Papa Francesco ha affermato: “La preoccupazione in Vaticano è di non usare l’accesso all’eucarestia come arma politica. Non è la ricompensa dei santi ma il pane dei peccatori“.

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