Copertina del singolo "Maleducata" di Achille Lauro - Ph © Luca D'Amelio
Copertina del singolo “Maleducata” di Achille Lauro – Ph © Luca D’Amelio

Achille Lauro torna a stupire e provocare col suo nuovo singolo “Maleducata”. Fuori il 17 Settembre, il pezzo è inserito nella colonna sonora della serie tv targata Netflix Baby, giunta alla terza stagione. La canzone si potrà ascoltare anche nel prossimo disco del cantante, 1969 Achille Idol Rebirth, che uscirà il 25 Settembre.

Smalto, rossetto e libertà

Confermandosi ancora grande trasformista e performer, questa volta l’ex trapper Achille Lauro si cala in un’atmosfera a luci rosse. Lo fa sin dai patinati e barocchi ritratti promozionali del singolo, in cui indossa calze a rete, smalto e rossetto. E lo fa anche con le parole: col suo solito timbro biascicato e ormai inconfondibile, parla di sè come di una cattiva ragazza.

Non si tratta di provocazione fine a sè stessa o di esibizionismo, come i più attenti fruitori della sua musica hanno capito già da qualche anno. Con “Maleducata”, Lauro innanzitutto vuole richiamare alla tematica centrale di Baby, ovvero la prostituzione minorile. E poi continua a destrutturare quell’immagine stereotipata dell’uomo testosteronico e ottuso che domina il mondo da cui proviene e da cui si è progressivamente allontanato nel tempo, quello della trap.

Per Achille Lauro la confusione dei generi e l’avvicinarsi alla sfera femminile sono appunto dei mezzi per dissentire dai dogmi e dalla paura verso ciò che percepiamo come ‘diverso’.

Un successo dopo l’altro

Almeno a partire dal suo primo Sanremo nel 2019, l’ascesa e la conquista di grande pubblico e critica per il giovane artista romano sembrano inarrestabili. Dopo il recente album di cover 1990, Lauro ci prepara ad un altro progetto intitolato 1969 Achille Idol Rebirth. Oltre il pezzo pensato per la colonna sonora della serie Baby, la tracklist prevede anche i suoi successi sentiti alla radio negli ultimi mesi (Me ne frego, 16 Marzo, Bam Bam Twist) e una rivisitazione di C’est la vie, in duetto con Fiorella Mannoia.

A cura di Valeria Salamone

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