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Adabana, fiori effimeri: la recensione della collector box

Adabana (アダバナ) è il termine usato per riferirsi a un fiore che non dà frutti o come metafora per qualcosa che esiste senza sostanza o non raggiunge il suo massimo potenziale.

La casa editrice Dynit Manga ci delizia questo 24 giugno con una collector’s box dal prezzo di 38,70€ contenente tre volumi dai toni drammatici e psicologici: Adabana, di Non. Dynit ci porta anche i tre volumi senza box al prezzo di 12,50€ cadauno.

Adabana, fiori effimeri: ecco la nostra recensione

Adabana
Fonte: shop.dynit.it

Trigger Warning per: omicidio, violenze, suicidio, stupro, stalking.

In un paesino sperduto sepolto dalla neve si verifica un brutale omicidio. Viene ritrovato il corpo della liceale Mako Igarashi.
Mizuki Aikawa, amica d’infanzia e compagna di scuola della vittima, si consegna alla polizia ammettendo di essere lei la colpevole del reato.

Mikuzi Aikawa

Nel primo volume la vicenda ci verrà narrata attraverso gli occhi di Mizuki.

Mizuki e Mako sono amiche da sempre. Mako è una ragazza socievole mentre l’amica preferisce stare da sola e così, come spesso succede, durante la scuola media le due vanno pian piano allontanandosi.
Nei primi capitoli capiamo che Mizuki, ormai al liceo, viene da una famiglia benestante: padre in politica, madre molto rigida che si aspetta che lei ne segua le orme.
Una mattina al telegiornale sentiamo del ritrovamento di una mano amputata. Mano che, ovviamente, appartiene alla diciottenne Mako. Mizuki in tutta tranquillità esce di casa e si reca alla stazione di polizia più vicina, portando con sé l’arma del delitto e lì confesserà di aver ucciso l’amica.
La nostra protagonista viene messa in prigione, davanti ad un avvocato – non richiesto da lei – ammetterà anche di aver ucciso lo zio dell’amica durante un tentativo di stupro.
Una liceale così devota alla sua migliore amica ha davvero commesso tutto quello per cui si sta costituendo? Cosa ci nasconde Mizuki?

Mako Igarashi

Nel secondo volume avremo una narrazione in prima persona dalla prospettiva di Mako.

Mako perde la mamma in un tragico incidente d’auto quando era piccola, suo padre ne esce infortunato e per questo infortunio non riesce a trovare lavoro. La ragazza si occupa di tutte le spesa lavorando per suo zio, proprietario di un locale di ramen.
La nostra protagonista, però, ha un segreto: per guadagnare qualche soldo in più si fa scattare foto e video, non di certo casti, dal parente. E’ l’unico modo che ha per mantenere sé stessa e suo padre.
Se ne vergogna infinitamente e non riesce a farne parola nemmeno con Mizuki, la persona che più al mondo tiene a lei – proprio per questo, ha il terrore che l’amica possa cambiare opinione su di lei.
La storia va indietro di sei mesi rispetto alla confessione di Mizuki.
Mako si prende una cotta per un ragazzo diplomatosi nella sua stessa scuola due anni prima: Yuki Akatsuki, un senpai all’apparenza dolce e sincero che si rivelerà un essere peggiore dello zio.
La loro inizia come una normale relazione, si scambiano tanti messaggi ed escono spesso insieme.
Sentendosi sporca, Mako racconterà al ragazzo della terribile situazione in cui si trova con il parente.
Da questo momento in poi le cose andranno male, molto male. Akatsuki comincerà a riprenderla e fotografarla a patto che lo zio non lo faccia più. La relazione tra i due si farà sempre più malata, finché un giorno Mako non deciderà di lasciare Yuki, lui comincerà a ricattarla e in seguito diventerà il suo stalker.

Delitto e castigo

Nel terzo volume ritorniamo alla prospettiva di Mizuki, il quadro comincia ad essere completo ma non sembra che i conti tornino. Chi è il vero colpevole? Chi ha ucciso Mako Igarashi?

Adabana: In conclusione…

Non ha, a parer mio, un tratto effimero. Le tavole strabordano di emozioni intense. Mi sono ritrovata a dover trattenere il respiro scorrendo ogni pagina.
Un manga che non consiglio a tutti ma che sicuramente per alcuni potrebbe essere una piacevole (e infinitamente triste) lettura da recuperare.

Informazioni editoriali

Adabana Edizione regular

Editore: Dynit Manga
Lingua: Italiano
Dimensioni: 18.9×26.4

Blu Mazzola

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