Musica

Louis Daniel Armstrong, l’estro musicale del padre del Jazz

Nel vecchio locale Roseland Ballroom, Louis Daniel Armstrong, l’estro musicale del jazz, socchiude gli occhi, si accinge a suonare la tromba: come in una visione onirica, con gli “occhi del cuore” rivisita uno spaccato della sua amata città natale, capitale del jazz, la sua vecchia New Orleans.

Louis Daniel Armstrong e il tema del razzismo

Credits: apple.com
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Il genio musicale, Louis Daniel Armstrong, nella canzone “Black and Blue” esteriorizza un suo conflitto interiore, interrogando sè stesso su una tematica di grande spessore psicologico, la discriminazione razziale: si sente “bianco dentro”, il suo peccato unico è “la pelle”, in quanto afroamericano dell’epoca, non riesce a isolare sè stesso dalla società razzista in cui vive, in quanto come ogni uomo, mostra le sue debolezze interiori, diversamente, da quando da “vero artista all’opera”, riesce ad alienarsi dal mondo esterno.

Louis Daniel Armstrong ha sempre mostrato una certa avversione ai pregiudizi razziali: sostenitore di attivisti dei diritti civili, come Martin Luther King, incita il Presidente americano dell’epoca, Eisenhower, a intervenire nella scuola dell’Arkansas, con una disposizione di legge, a favore dei neri, vittima delle segregazioni razziali dei bianchi.

Louis Daniel Armstrong, l’estro musicale: il tema della vacuità della ricchezza materiale

Nella canzone e nell’ononimo film “Hello Dolly“, interpretato da Armstrong, con un’attrice di spessore dell’epoca, Barbara Streisand, il trombettista famoso, tratta il tema della pochezza di contenuti, propria della ricchezza materiale: la protagonista, la vedova newyorchese, Dolly, intraprende una relazione con un ricco commerciante, solo quando costui accetta la relazione della nipote con un umile pittore, realizzando che la felicità non risiede nella ricchezza.

Nel film “Alta società“, il padre jazz, in veste di attore, affronta ancora il tema della vacuità della ricchezza, in quanto Tracy, la protagonista, deve scegliere tra un uomo d’affari e un giornalista, tra una vita nel lusso o una vita di cose semplici: si sottolinea così la decadenza dei valori morali della famiglia tradizionali, tipica dell’ aristocrazia dell’epoca di Armstrong.

L’estro musicale: il tema dell’amore divino e dell’ottimismo, il fulcro della vita

Nella canzone “When the Saints go marching in” il suono della tromba del padre del jazz, è emblema della tromba dell’Arcangelo Gabriele, che nell’Apocalisse di Giovanni, preannuncia il Giudizio Universale, il desiderio degli umani di solcare le porte del Paradiso, ove risiedono gli Angeli.

Nella canzone “What a wonderful world” e in una sua rivisitazione della “Vie en rose” di Piaf, Armstrong, riprende il tema dell’amore divino, in quanto la dimensione divina e spirituale è insita in ogni elemento naturale: “tutto il creato è meraviglioso” e così sentendosi, un tutt’uno con la Natura superiore, l’uomo minimizza i problemi dell’epoca, come le tensioni politiche e sociali, dovute alla lotta per i diritti civili, e la guerra nel Vietnam, guardando la vita con dei nuovi occhi, vivendo la vita giorno per giorno. Nella canzone di Armstrong, “We have all the time in the world“, i protagonisti “mettono i problemi alle spalle” e colgono “l’attimo fuggente“.

Marina Lotito

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