Cercare di avere un’alimentazione sana non è difficile. L’aspetto complesso, infatti, è riuscire ed essere costanti nel tempo. Molte persone trovano la giusta motivazione proprio nei benefici per la salute. Altri, invece, la rispettano per ottenere obiettivi fisici che altrimenti non potrebbero raggiungere. Alcuni, in alternativa, scelgono di seguirla per contribuire significativamente alla riduzione dell’impatto ambientale. Nello specifico, stiamo parlando di una dieta vegana. Ma i prodotti a base vegetale possono davvero fare la differenza? Le altre diete invece che tipo di impatto hanno?
Una dieta vegana può davvero fare la differenza per l’ambiente?
Da quando i prodotti a base vegetale si sono diffusi, diventando sempre più reperibili nei supermercati, molte persone hanno iniziato a introdurli nei propri pasti settimanali. Pur non eliminando totalmente i prodotti animali, la consapevolezza di eventuali alternative ha permesso maggiore flessibilità nelle scelte. Tuttavia, la reperibilità agevolata ha spinto tanti altri a ritenere possibile seguire un’alimentazione vegetariana/vegana senza difficoltà estreme. Sono proprio queste ultime, nello scenario complessivo delle diete, ad aiutare significativamente l’ambiente.
Le ricerche più recenti confermano che il “risparmio” ecologico non riguarda solo la CO2, ma tocca ogni indicatore ambientale. Già seguire la dieta raccomandata dalle linee guida per una sana alimentazione porterebbe i suoi benefici. Secondo quanto riportato da SmartFood, arriverebbe a emettere 3,68 kg CO2eq. Le emissioni delle altre, invece, sono: 5,71 kg CO2eq per la dieta ad alto contenuto proteico, 4,83 kg CO2eq per la dieta onnivora, 3,86 kg CO2eq per quella vegetariana/pescetariana e, infine, 2,34 kg CO2eq per quella vegana.
Che impatto ha una dieta onnivora?
Per le diete ad alto contenuto proteico o onnivore, il reale impatto ambientale risiede proprio negli allevamenti intensivi. Basti pensare che ogni anno ettari di foreste vengono abbattuti per creare nuovi pascoli e coltivare mangimi per miliardi di animali allevati in tutto il mondo. Quindi, non solo entrano in gioco le emissioni di gas serra, ma causano un consumo eccessivo di acqua. Poi, come se non fosse sufficiente, a causa della deforestazione vengono distrutti anche gli habitat naturali. Stiamo parlando di una minaccia per la nostra esistenza, grande tanto quanto il cambiamento climatico.
Tra qualche anno seguire una dieta plant based potrebbe non essere più una scelta, ma un obbligo che l’ambiente stesso ci imporrà. Già nel 2023 Nature Food aveva pubblicato uno studio in cui venivano analizzate le abitudini alimentari di 55.000 individui. I risultati dimostrano che “una dieta vegana consuma circa la metà dell’acqua e produce un quarto delle emissioni di gas serra rispetto a chi segue un’alimentazione ricca di carne. Inoltre, i vegani utilizzano solo un quarto del terreno necessario rispetto ai carnivori, con un impatto sulla biodiversità ridotto di circa un terzo”.
Stefania Cirillo





