Arte e Intrattenimento

Albert Watson: la sua mostra all’Audi City Lab a Milano

Dal 5 settembre, presso l’ Audi City Lab in via Della Spiga a Milano è possibile ammirare le opere del famoso e poliedrico artista Albert Watson. La sua mostra sarà disponibile fino al 27 settembre.

La mostra di Albert Watson presso l’Audi City Lab a Milano

La mostra di Albert Watson intitolata “Albert Watson: TWELVE – a glimpse into the progressive vision of one of the most preeminent photographers of all time è disponibile presso l’Audi City Lab, in via Della Spiga a Milano dal 5 settembre. Sarà però possibile ammirare i suoi lavori solo fino al 27 settembre.

La mostra si trova nella cornice dell’ “Enlightening the future”, l’installazione con cui l’Audi racconta il potere della luce, dell’innovazione e della tecnologia, è lì che saranno visibili i dodici capolavori che, ognuno a modo proprio, raccontano l’artista, e la sua visione del mondo. 

La lunga carriera di Albert Watson è costellata da opere, immagini, scatti di natura differente che raccontano il suo carattere poliedrico, versatile e multisfaccettato.

Dai ritratti di Alfred Hitchcock e Steve Jobs, agli scatti beauty di Kate Moss, passando per i paesaggi di Las Vegas e gli still-life dei manufatti del faraone Tutankhamon.

Con lui l’arte, la moda e la fotografia si mescolano grazie al suo virtuosismo tecnico e alla sua visionaria estrosità, che gli appartengono fin dal suo esordio nel 1970.

Ecco chi è Albert Watson

Albert Watson è nato ad Edimburgo nel 1942. L’uomo che dalla nascita ha un occhio solo, ha studiato dapprima grafica a Dundee e poi audiovisivo a Londra ed è lì che ha iniziato ad interessarsi all’ arte della fotografia che nel 2019 lo ha portato a realizzare il famoso Calendario Pirelli.

Nel 1970, si trasferì a Los Angeles mentre nel 1976, si stabilì a New York, dove il suo lavoro è stato sempre più reclamato. Ha pubblicizzato l’ottava arte attraverso spot pubblicitari (Gap, Levi Strauss & Co., Chanel), manifesti di film o copertine d’ importanti riviste come Vogue, Rolling Stone o il Time.

Ha sempre presentato in uno stile caratteristico, le icone della moda, del rock, del cinema e durante i suoi viaggi ha prodotto anche numerose fotografie di paesaggi, esposti in tutto il mondo.

Infine, secondo Photo District News è tra i venti fotografi più influenti al mondo in particolare con Annie Leibovitz, Nan Goldin e Irving Penn.

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