Cultura

Alberto Moravia, un uomo indifferente

Alberto Moravia, pseudonimo di Alberto Pincherle, è stato uno scrittore, giornalista, reporter di viaggio, sceneggiatore e critico cinematografico italiano.

La carriera culturale di Alberto Moravia

Gli indifferenti, Alberto Moravia. Photo: Web.
Gli indifferenti, Alberto Moravia. Photo: Web.

In eredità, ci ha lasciato il suo romanzo Gli indifferenti, pubblicato nel 1929, il primo di oltre trenta romanzi pubblicati nel corso della sua carriera. Quello che cercava di fare, tra le sue pagine, era esplorare, analizzare la sessualità, l’alienazione sociale, l’esistenzialismo.

Gli indifferenti lo pubblica a sue spese e ottiene subito il favore della critica, che lo considera un grande esempio di narrativa italiana del tempo. Il romanzo descrive una famiglia borghese, durante il periodo fascista, una famiglia di vinti, apatici e privi di orgoglio e dignità morale. 

Come ogni grande scrittore, la crisi del secondo romanzo porterà alla nascita Le ambizioni sbagliate, a metà tra il romanzo giallo e l’introspettivo alla Doestoevskij, un’opera che ebbe un po’ meno fortuna.

Ma quanto più si sforzava di ridurre, di semplificare il suo problema, tanto più questo gli appariva difficile, spaventoso. “È impossibile andare avanti così.” Avrebbe voluto piangere; la foresta della vita lo circondava da tutte le parti, intricata, cieca; nessun lume splendeva nella lontananza: “impossibile.”

L’anno dopo inizia a collaborare con La Stampa e per delle riviste, mentre nel 1933 collabora con la Gazzetta del Popolo.

Continua la sua produzione letteraria con la pubblicazione de La romana (1947), La disubbidienza (1948) e Il conformista (1951). I suoi Racconti vincono il Premio Strega nel 1952 e, nel frattempo, alcuni noti registi italiani iniziano a trarre dei film dai suoi romanzi.

Nel 1941 Alberto Moravia si sposa con Elsa Morante, conosciuta nel 1936.Visse con la Morante per un lungo periodo a Capri, ma si separano nel 1962. 

Nel corso della sua vita fece molti viaggi che lo ispirarono nei suoi romanzi: America, Africa, Mosca, Hiroshima.

Tra il 1949 e il 1966 lo scrittore è candidato al premio Nobel per la letteratura per ben 15 volte senza però riuscire mai a vincerlo. 

Serena Votano

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