Musica

Alberto Sordi, “A zonzo” con Oliver Hardy

Alberto Sordi, un talento unico e un grande attore che ha dato un enorme contributo alla storia del cinema, aveva una grande confidenza con il mondo della musica. Il canto, fu uno degli strumenti attraverso il quale costruì la sua carriera passando per l’avanspettacolo e la radio. Nasce il 15 giugno 1920 in un rione di Trastevere, ma le sette note scorrevano già nelle sue vene, poichè suo padre Pietro Sordi era un professore di musica, strumentista, titolare della tuba contrabbassa al Teatro dell’Opera di Roma.

Durante l’infanzia Alberto Sordi cantò come soprano nel coro della Cappella Sistina diretto da Don Lorenzo Perosi, poi quando la sua voce subì la trasformazione dell’adolescenza, diventò un basso. Proseguì nel canto lirico, negli studi e fece qualche comparsa nel cinema. Nel 1937 vinse un concorso con la Metro Goldwin Mayer per doppiare la voce di Oliver Hardy. Esordì con la canzone Guardo gli asini che volano nel ciel (A zonzo), nel film di Stanlio e Ollio, I diavoli volanti.

Alberto Sordi, il Teatro di rivista e la Radio

All’attività di doppiatore che durò fino al 1956, Sordi alternò la Rivista musicale negli anni 40: Un mondo di armonie di Alberto Semprini (1944), Imputati alziamoci! Di Michele Galdieri (1945), Soffia so… di Garinei & Giovannini (1946), E lui dice… di Benecoste, diretto da Oreste Biancoli e Adolfo Celi (1947)  Gran baraonda (Stagione 1952-53) nel quale lavorò accanto a Wanda Osiris che diresse poi in Polvere di stelle (1973) .

Lavorò alla radio tra il 1946 e il 1953 e qui creò i suoi personaggi comici e i suoi ritmi. Tra i successi radiofonici ricordiamo: Oplà (1947), Vi parla Alberto Sordi (1948), Rosso e Nero (1951). Inoltre scrisse dei ritmi di satira leggera come Nonnetta, Carcerato, Cerco una donna, L’alpino, Il bimbo che non conobbe infanzia.

Alberto Sordi e le colonne sonore per il cinema

Egli si registrò alla Siae nel 1957 come suonatore di mandolino e ottenne la qualifica di “compositore melodista”. Avviò una fruttuosa collaborazione con Piero Piccioni per le colonne sonore dei suoi film e curò la regia di Fumo di Londra (1966) per il quale scrisse You never told me, eseguita da Julie Rogers e in italiano da Mina a Studio Uno con il titolo di Breve amore, in una puntata in cui prese parte Alberto Sordi.

Sempre per lo stesso film compose Richmond Bridge, interpretata dalla cantante scozzese Lydia MacDonald, presente anche in Un italiano in America, diretto e interpretato da Sordi, nel quale eseguì il brano Walk Song, cantato poi in italiano da Christy col titolo Amore, Amore, Amore, Amore.

Alberto Sordi, due film con Monica Vitti, il Marchese del grillo con Piovani e altre colonne sonore

Memorabile la coppia artistica Sordi-Vitti che ci hanno regalato due capolavori cinematografici, impreziositi da due brani composti da Alberto Sordi: Luna non sei più tu (1969) in Amore mio aiutami e Ma ‘ndo Hawaii? In Polvere di Stelle, affascinante e divertente rievocazione del mondo dell’avanspettacolo.

Il mondo del football è il tema della canzone Il Presidente del Borgo Rosso Football Club, scritta insieme a Piero Piccioni per l’omonimo film, diretto da Luigi Filippo D’Amico e interpretato da Alberto Sordi. Brillante la sua collaborazione con il pianista Nicola Piovani con il quale compone Mia cara Olimpia, tema del celebre Il marchese del grillo, di Mario Monicelli.

“E va…E va”…”Tanto prima o poi c’annamo tutti!”

Immaginiamo Albertone nell’al di là, che ci osserva e ci sbeffeggia con questa famosa canzone, parole di Franco Migliacci e musica di Claudio Mattone. Sordi la cantò per la prima volta come ospite a Sanremo del 1981 e da allora è diventata un simbolo. Rappresenta la classe di un attore che non tradisce le sue origini romane, ma che riesce a non essere volgare.

“E va, e va è inutile che stamo a litigà tenemose abbracciati stretti stretti che tanto prima o poi c’annamo tutti A quer paese tutti”

Per concludere la canzone è un tassello che compone l’artista e l’uomo Alberto Sordi, nel quale recitazione e canto costituiscono due aspetti inseparabili. Seguiteci su metropolitanmagazineitalia e su musicametropolitanmagazine.

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