Oltre ad avere una carriera da far invidia, Claude Lelouch, nome completo Claude Barruck Joseph Lelouch, ha avuto una vita amorosa molto tormentata. Si è sposato nel 1967 con la bellissima Christine Cochet. Dopo la fine di questo amore, si risposa, dal 1986 al 1992 con Marie-Sophie Pochat che lo renderà padre di tre figli. Un altro amore “fallito” per Claude. Il terzo matrimonio, dal 1995 al 2009, sarà con l’attrice e ballerina italiana Alessandra Martines. Ha avuto altri due figli uno dalla modella Gunilla Friden e un altro con la bellissima attrice Evelyn Bouix. Claude, però, dopo tutti i lieti fini non avvenuti non si è fermato nella ricerca dell’amore e ad oggi è legato alla scrittrice Valerie Perrin.

Proprio durante gli anni di maggior successo, Alessandra Martines incontra il regista francese Claude Lelouch, che le offrì il ruolo di Alessandra in L’amante del tuo amante è la mia amante (1993). Due anni dopo, nonostante la grande differenza d’età (Lelouch è nato nel 1937), i due decidono di sposarsi: dal loro amore, il 10 ottobre 1998 è nata Stella, la loro primogenita. La coppia, però divorzia nel 2008, anno in cui Martines conosce sul set de La reine et le cardinal, l’attore francese Cyril Descours, con il quale inizia una relazione. Il 26 ottobre 2012 nasce il loro figlio Hugo, tuttavia i due si separeranno nel 2018. Dopo la fine di questa storia, pare che Alessandra sia ancora single.

Claude Lelouch ha fondato una casa di produzione indipendente, la Les Films 13. Inizia a lavorare su piccoli cortometraggi e video musicali, quasi sempre destinati ai juke-box, fino a che nel 1960 arriva il momento di svolta nella carriera del parigino. In quell’anno, Lelouch, dirigerà il suoprimo lungometraggio intitolato “Ciò che è proprio dell’uomo” con Anouk Aimée e Jean-Louis.

Un successo incredibile che riesce a conquistare la Palma d’Oro a Canner, l’Oscar per il miglior film straniero e l’Oscar per la migliore sceneggiatura originale. Non facendosi scoraggiare da alcune critiche, il produttore cinematografico continua su questa strada, dando vita a di: a Vivere per vivere nel 1967, Una donna e una canaglia nel 1973Il gatto, il topo, la paura e l’amore nel 1957I miserabili nel 1995 e anche Una per tutte nel 1999.