Alien, il destino della Nostromo: la recensione

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Di Emanuele Iuliano

Alien – Continua la serie dei giochi ispirati alle saghe dei film che hanno fatto la storia del cinema. Dopo “Ritorno al Futuro“, “Lo Squalo” e “Jurassic Park“, la Ravensburger (che ringrazio per la copia) ha deciso che questa è la volta di “Alien”.
Alien è un film del 1979 diretto da Ridley Scott ed è tra i capolavori della storia del cinema di fantascienza. Le vicende ruotano attorno a una specie aliena che nella storia viene identificata con la generica definizione xenomorfa, costituita da feroci predatori dotati di intelligenza ma incapaci di provare emozioni, che si riproducono come parassitoidi annidandosi nei corpi di altri esseri viventi provocandone la morte. (Fonte: Wikipedia).

In questo gioco collaborativo, per 1-5 giocatori dai 10 anni in su e della durata di circa 45-60 minuti a partita, ci troveremo a rivivere le emozioni ed il cardiopalma del primo film della saga.

Alien – Ambientazione & Ispirazione

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La mappa della Nostromo – PH: Emanuele Iuliano

La situazione attuale viene introdotta da un rapporto rilasciato dall’Ufficiale Esecutivo Arthur Dallas: “Uno Xenomorfo ci sta perseguitando a bordo del Nostromo, e l’Ufficiale Esecutivo Kane è morto. Io e l’equipaggio rimanente stiamo lavorando insieme per riparare la nave e fare il possibile per sopravvivere. Non so se ce la faremo. Alien è grande, veloce e letale, e potrebbe essere in attesa appena oltre il prossimo portello…”

Assumeremo, quindi, il ruolo dell’equipaggio della Nostromo e lavoreremo insieme ai nostri compagni (Ripley, Parker, Brett, Lambert e Dallas) per muoverci attraverso la nave, raccogliere rifornimenti e creare oggetti per completare gli obiettivi. Il tutto porterà al raggiungimento della missione finale, prima che il morale della squadra crolli a picco. E ricordate: nello spazio nessuno può sentirti urlare.

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Il soriano Jones, obiettivi ed incontri – PH: Emanuele Iuliano

Rottami, bombole e alieni – Contenuto: Con cosa giochiamo

L’uovo dello xenomorfo, simbolo della saga, primeggia sul fronte della scatola standard del gioco. Appena solleviamo il coperchio, ci saluta con il suo caratteristico soffio, il soriano rosso Jones. Ecco il contenuto:

1 tabellone Nostromo,
5 carte di riferimento giocatori,
5 schede equipaggio,
5 miniature dell’equipaggio,
1 miniatura Alien,
1 marcatore morale,
21 carte incontro,
10 carte obiettivo,
5 carte missione finale,
20 gettoni rottame,
12 gettoni oggetto,
6 gettoni bombole refrigeranti,
13 gettoni nascosti ,
1 tracciato di autodistruzione,
4 gettoni conto alla rovescia,
1 pedina Ash,
1 regolamento.

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Elementi di gioco – PH: Emanuele Iuliano

Alien – Come si gioca

Alien: il destino della Nostromo, è un gioco cooperativo con, principalmente, meccaniche di pick-up and delivery.
Insieme alla nostra squadra, dovremo completare tutti gli obiettivi per poter poi rivelare la missione finale dell’equipaggio. Per vincere dovremo risolverla prima che il morale scenda a zero o evitando l’autodistruzione, qualora se ne attivasse la sequenza.

Parte dell’equipaggio – PH Emanuele Iuliano

Il turno di ogni giocatore ha una struttura molto semplice che prevede solo 2 fasi: azione e incontro.
Nella prima, possiamo svolgere un numero di azioni pari a quello indicato sulla scheda del personaggio che abbiamo selezionato.
Tra le azioni a disposizione vi sono: muoversi, raccogliere/abbandonare/usare/costruire un oggetto, scambiare o l’azione speciale del nostro personaggio.

Durante la fase degli incontri, giriamo la prima carta dell’apposito mazzo e ne applichiamo gli effetti. Potrebbero apparire segnalini “nascosto” e “rottame” in giro per l’astronave ed è grazie a queste carte che l’Alien si sposta, avvicinandosi sempre più ai giocatori. Ad ogni sua apparizione il morale scenderà. Questo può accadere anche a causa di alcuni segnalini “nascosto”.
I “rottami”, invece, servono a costruire armi e oggetti. Questi possono essere utilizzati durante l’avventura oppure sono necessari per il raggiungimento di alcuni obiettivi. Questi ultimi, infatti, possono richiederci di trasportare alcuni oggetti in determinate stanze, di radunarci all’interno di una di queste, ecc.

Se soddisferemo tutti gli obiettivi e, di conseguenza, supereremo la missione finale prima che il morale termini, allora la Nostromo sarà salva!
C’è anche una variante più complessa che introduce il personaggio di Ash. Egli farà di tutto per non farci raccogliere i segnalini rottame, per questo bisognerà tenerlo sotto osservazione restando accanto a lui.

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Ecco l’Alien! – PH Emanuele Iuliano

Alien – Titoli di coda

Possiamo intuire che il gioco in questione è un classico titolo cooperativo basic, introduttivo e ben concatenato.
Sicuramente è stato pensato principalmente per il fandom e per risultare un gioiellino da esporre nella propria collezione di cimeli dedicati alla saga.
In termini di regole e meccaniche, infatti, non è per nulla pretenzioso. Ottimo da presentare a chi ama collaborare, ai giocatori dell’età consigliata e perfetto per una serata a tema. I più navigati, invece, a meno che non abbiano voglia di un po’ di sano merchandising e di un’avventura scorrevole, potrebbero storcere un po’ il naso.

Ambientazione: decisamente il cuore di questo gioco. Tutto ha un forte richiamo al film cui è ispirato.

Interazione: presente e necessaria per portare a termine la partita con una vittoria.

Alea: data dai segnalini “nascosto” e dalle carte “incontro”.

Difficoltà: Alien è un titolo leggero da giocare, ma tenete sott’occhio il morale.

Componenti: giuste e ben fatte.

Meccanismi: cooperativo, missioni e obiettivi, pick up and delivery, conto alla rovescia, azioni speciali, ecc.

Nello spazio nessuno può sentirti urlare, ma sarà difficile perfino respirare!

Have a good game!

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